Lead generation · Livello intermedio

Lead generation B2B: come trovare aziende clienti con Meta, Google e LinkedIn

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 13 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Cos’è la lead generation B2B
  3. Quando la lead generation B2B funziona
  4. Chi decide in azienda
  5. Meta, Google e LinkedIn nella lead generation B2B
  6. Il funnel B2B in tre fasi
  7. Esempi di lead generation B2B dai nostri progetti
  8. Lead generation B2B
  9. Esercizio
  10. Checklist della lead generation B2B
  11. Lead generation B2B e AI
  12. Domande frequenti
  13. La tua prossima mossa

La lead generation B2B è il lavoro di trovare aziende interessate ai tuoi prodotti o servizi e portarle fino al contatto con il tuo commerciale. Rispetto alla vendita ai privati cambia quasi tutto: le decisioni sono più lunghe, coinvolgono più persone, i contratti valgono di più e il commerciale ha un ruolo centrale. Per questo copiare le campagne pensate per i consumatori funziona poco. In questa guida vediamo quando la lead generation B2B funziona davvero, come si muove una decisione d’acquisto in azienda, come combinare Meta, Google e LinkedIn e un funnel in tre fasi che fa entrare il commerciale nel momento giusto.

In questa guida impari

  • le quattro condizioni che rendono la lead generation B2B sostenibile;
  • come combinare Meta, Google e LinkedIn in base a chi decide e a come cerca;
  • un funnel in tre fasi con il momento giusto per far entrare il commerciale.

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In sintesi: la lead generation B2B in cinque punti

Cos’è la lead generation B2B

La differenza con il B2C non è solo il cliente. È il percorso. Un privato che cerca un dentista può decidere in un giorno; un’azienda che cambia fornitore di materiali tecnici può impiegare mesi, coinvolgere ufficio tecnico, acquisti e direzione, chiedere campioni, prove, referenze. In questo percorso il marketing ha due compiti: farsi trovare e farsi ricordare da tutte le persone coinvolte, e consegnare al commerciale contatti che hanno già un interesse.

B2CB2B
Chi decideUna persona o una famigliaPiù persone con ruoli diversi
TempiDa minuti a settimaneDa settimane a mesi
Valore del clientePiù basso, molti clientiPiù alto, meno clienti
Ruolo del commercialeSpesso assente o breveCentrale
Primo passo tipicoPreventivo, prenotazione, acquistoContenuto tecnico, campione, consulenza
Cosa convinceEmozione, recensioni, prezzoCompetenza, riduzione del rischio, referenze
Si pensaNel B2B si vende solo con le relazioni e le fiere.
In realtàLe relazioni restano decisive, ma oggi le persone si informano online prima di parlare con un fornitore. Il marketing porta il primo contatto; la relazione la costruisce il commerciale.
Si pensaNel B2B Facebook non funziona.
In realtàSu Facebook e Instagram ci sono anche titolari, tecnici e professionisti. Con un contenuto utile al loro lavoro, Meta può portare contatti B2B a costi più bassi di LinkedIn.
Si pensaPiù contatti diamo ai commerciali, meglio è.
In realtàContatti non pronti o fuori target fanno perdere tempo e fiducia. Meglio meno contatti, qualificati e consegnati con il contesto.

Quando la lead generation B2B funziona: quattro condizioni

Prima di partire con le campagne conviene verificare quattro condizioni. Se una manca, le campagne non la risolvono: va sistemata prima.

  1. MercatoCi sono abbastanza aziende in target da raggiungere, e abbastanza ricerche o persone da intercettare?Se manca: le campagne si saturano in fretta e i costi salgono
  2. Processo d’acquistoSai chi decide, chi influenza e quali passaggi fa un’azienda prima di sceglierti?Se manca: parli alla persona sbagliata nel momento sbagliato
  3. OffertaUn’azienda che non ti conosce capisce cosa fai, per chi e con quale primo passo?Se manca: arrivano curiosi o nessuno
  4. Capacità di crescereCommerciali, produzione e consegne reggono più richieste?Se manca: i contatti aspettano e si raffreddano

La quarta condizione è quella che si dimentica più spesso. Se oggi il commerciale riesce a seguire dieci trattative e le campagne ne portano trenta, venti si raffreddano. Prima di aumentare i contatti, chiediti quanti puoi seguirne bene.

Chi decide in azienda: il gruppo d’acquisto

Nelle decisioni B2B importanti partecipano spesso più persone, che il marketing chiama gruppo d’acquisto. Ognuna ha una preoccupazione diversa, e il contenuto che convince una può non interessare l’altra.

RuoloCosa gli interessaContenuto che aiuta
Titolare o direzioneCrescita, rischio, ritorno dell’investimentoCasi con numeri, confronto di costi, referenze
Ufficio tecnicoPrestazioni, compatibilità, normeSchede tecniche, guide, prove, campioni
AcquistiPrezzo, condizioni, affidabilità del fornitoreCondizioni chiare, tempi di consegna, garanzie
Chi userà il prodottoFacilità d’uso, formazione, assistenzaVideo dimostrativi, formazione, assistenza

Meta, Google e LinkedIn nella lead generation B2B

I tre canali principali lavorano su momenti diversi. Nel B2B è raro che uno basti: la combinazione dipende da come cercano le aziende del tuo settore.

CanaleQuando funzionaPrimo passo tipicoAttenzione
Google Ads e SEOLe aziende cercano già prodotti o fornitori come teRichiesta di preventivo, scheda tecnica, contatto direttoVolume limitato alle ricerche esistenti
Meta AdsIl target è numeroso, come professionisti o piccole impreseGuida, ebook, webinar, testContatti da qualificare con cura
LinkedIn AdsChi decide ha un ruolo preciso e il cliente vale moltoDocumento tecnico, studio, webinarCosti per contatto più alti

Approfondiamo i singoli canali nel corso Google Ads, nella guida a Facebook Ads per la lead generation e in quella su LinkedIn Ads per il B2B. Per scegliere da dove partire c’è il confronto Google Ads vs Facebook Ads.

Il funnel B2B in tre fasi: quando entra il commerciale

Il commerciale è la risorsa più preziosa di un processo B2B. Farlo entrare troppo presto vuol dire usarla su contatti che non sono pronti; farlo entrare troppo tardi vuol dire lasciare l’azienda a un concorrente. Questo è il funnel che usiamo come base.

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Fase 1: farsi conoscere con un contenuto utile

Annunci su Meta o LinkedIn, contenuti sul sito e sui social che parlano dei problemi del ruolo: costi nascosti, errori frequenti, norme che cambiano, confronti tra soluzioni. L’obiettivo è un primo contatto in cambio di qualcosa di utile, per esempio una guida tecnica o un catalogo.

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Fase 2: accompagnare chi ha mostrato interesse

Chi ha scaricato il contenuto riceve nelle settimane successive altri materiali utili: un caso di un’azienda simile, un video tecnico, una risposta alle obiezioni più frequenti. Il remarketing mostra gli stessi contenuti a chi ha visitato il sito. In questa fase si osservano i segnali di interesse: aperture, clic, visite alla pagina dei prezzi o dei casi.

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Fase 3: il commerciale entra quando c’è un segnale

Una richiesta di preventivo, una domanda tecnica, una visita ripetuta alla pagina di un prodotto, una risposta a una mail: sono i segnali che l’azienda sta valutando. È il momento della chiamata, che riprende il contenuto letto e propone un passo concreto: un sopralluogo, un campione, una consulenza tecnica.

Cosa insegna: nel B2B il marketing non sostituisce il commerciale: gli prepara il terreno, così che la prima telefonata parta da un interesse e non da zero.

Esempi di lead generation B2B dai nostri progetti

Quattro aziende B2B della nostra pagina dei casi studio, con canali e primi passi diversi.

CERC Therapy

Apparecchiature medicali

3x

di incremento delle vendite rispetto all’anno precedente. 585 contatti profilati nei primi 7 mesi.

Le leve usate: un ebook per fisioterapisti e osteopati con Facebook e Instagram, commerciali passati dal telemarketing ai contatti in arrivo.

Cosa insegna: quando i professionisti in target sono molti, Meta con un contenuto tecnico può sostituire le chiamate a freddo.

Leggi il caso →

Maco Technology

Tensostrutture per l’architettura

+320%

traffico sulle pagine prodotto in 4 anni. 537 parole chiave indicizzate e 500 contatti WhatsApp nell’ultimo anno.

Le leve usate: pagine esaustive su argomenti specifici, restyling, traduzione per i mercati esteri.

Cosa insegna: per prodotti su progetto la SEO porta architetti e progettisti che cercano soluzioni precise.

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Biolevel

Materiali per la bioedilizia

+1.500

contatti generati in 2 anni. 25 € a contatto su Google Ads, traffico dalla SEO cresciuto del 500%.

Le leve usate: focalizzazione su canapa e calce, landing page verticali, SEO e Google Ads.

Cosa insegna: una specializzazione chiara rende più facile farsi trovare da chi cerca proprio quei materiali.

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Chiappa Arredamenti

Arredamenti per ristoranti

+159

richieste di preventivo. ROAS 13,6x con la lead generation.

Le leve usate: posizionamento solo sulla ristorazione, nuovo sito e foto, Google Ads.

Cosa insegna: scegliere un solo tipo di azienda cliente cambia messaggio, parole chiave e qualità delle richieste.

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Un’azienda B2B del settore edilizia nostra cliente: Google e LinkedIn insieme

Per un’azienda che produce malte e prodotti tecnici le campagne lavorano su Google, per chi cerca già un prodotto, e su LinkedIn, per raggiungere i professionisti. A luglio una campagna su un prodotto tecnico ha portato 35 contatti con 607 € di spesa: 8 richieste dirette e 27 download di cataloghi. Contati insieme costano 17,34 € l’uno; le sole richieste, circa 76 € (calcolo nostro sui dati del report).

Cosa insegna: nel B2B il download del catalogo è un contatto della fase 1, la richiesta è un contatto della fase 3. Vanno seguiti in modo diverso, e il commerciale deve sapere quale dei due sta chiamando.

Lead generation B2B: sei errori frequenti

  1. Usare messaggi da consumatori. Offerte a tempo e superlativi funzionano poco con un ufficio tecnico che deve ridurre i rischi.
  2. Chiedere subito una demo o un preventivo. Chi non ti conosce ha bisogno di un contenuto utile prima di un impegno.
  3. Parlare a un solo ruolo. Convincere il tecnico e dimenticare chi firma allunga o blocca la trattativa.
  4. Consegnare contatti senza contesto. Il commerciale deve sapere cosa ha scaricato e letto il contatto prima di chiamarlo.
  5. Sommare contatti di tipo diverso. Un catalogo scaricato e una richiesta di sopralluogo non valgono uguale.
  6. Giudicare in un mese. Con decisioni che durano mesi, i contratti arrivano dopo: valuta su un periodo coerente con il tuo ciclo di vendita.

Esercizio: la lista delle cinquanta aziende

Un esercizio da fare con il commerciale, in un’ora. Serve a rendere concreto il cliente ideale.

  1. Scrivete i nomi di cinquanta aziende che vorreste come clienti: quelle simili ai clienti migliori che avete già.
  2. Per ognuna segnate settore, dimensione, zona e, se lo sapete, chi decide.
  3. Cercate i loro siti e i profili LinkedIn: cosa comunicano, quali problemi hanno, chi lavora lì.
  4. Raggruppatele: cosa hanno in comune? Quale problema potreste risolvere per la maggior parte?

Alla fine avete la descrizione del cliente ideale, una prima idea del contenuto utile per la fase 1 e, se lo volete, un elenco da caricare su LinkedIn per raggiungere proprio quelle aziende.

Checklist della lead generation B2B

Spunta le voci mentre imposti il lavoro. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

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Lead generation B2B e AI: due richieste utili

Due richieste per preparare contenuti e chiamate più mirati.

Per i contenuti per ruolo

“Vendiamo [prodotto o servizio] ad aziende di [settore e dimensione]. Nel gruppo d’acquisto ci sono [ruoli]. Per ogni ruolo indica le tre preoccupazioni principali e proponi il titolo di un contenuto utile per la fase 1 e uno per la fase 2. Niente promesse di risultati e niente dati che non ti ho dato.”

Per preparare la chiamata del commerciale

“Questo contatto ha scaricato [contenuto], aperto [mail] e visitato [pagine]. Lavora in [azienda, ruolo]. Scrivi la frase di apertura che riprende il contenuto letto, tre domande per capire progetto, tempi e chi decide, e una proposta di passo successivo concreto.”

Se vendi ad altre aziende e vuoi impostare il processo con noi, trovi come lavoriamo nella pagina lead generation B2B. Sul blog ci sono anche gli articoli su come trovare clienti B2B e sulle strategie Facebook Ads per il B2B.

Domande frequenti

Cos’è la lead generation B2B?

È l’insieme di attività di marketing che portano aziende potenziali clienti a lasciare un contatto, per essere seguite da un commerciale fino al contratto. Rispetto al B2C ha decisioni più lunghe, più persone coinvolte e contratti di valore più alto.

Quali canali usare per la lead generation B2B?

Google Ads e SEO per le aziende che cercano già un fornitore; Meta Ads per target numerosi come professionisti e piccole imprese; LinkedIn Ads quando chi decide ha un ruolo preciso e il cliente vale molto. Spesso servono più canali insieme.

Facebook funziona per il B2B?

Sì, se il target è abbastanza numeroso e il primo passo è un contenuto utile al lavoro di chi lo riceve, come una guida tecnica o un webinar. I contatti vanno poi qualificati e seguiti dal commerciale.

Quando deve entrare in gioco il commerciale?

Subito per chi chiede un preventivo o un contatto diretto. Per chi ha scaricato un contenuto, quando mostra segnali di interesse come domande, risposte alle mail o visite ripetute alle pagine dei prodotti.

Quanto tempo serve per vedere risultati nel B2B?

I primi contatti arrivano in poche settimane, ma i contratti seguono il ciclo di vendita del tuo settore, che può durare mesi. I risultati vanno valutati su un periodo coerente con quel ciclo.

Cos’è il gruppo d’acquisto?

È l’insieme delle persone che partecipano a una decisione d’acquisto in azienda, come direzione, ufficio tecnico, acquisti e utilizzatori. Ognuna ha preoccupazioni diverse e va raggiunta con contenuti diversi.

La tua prossima mossa

Tre azioni per portare il marketing al servizio della tua rete vendita.

1 · OGGIVerifica le quattro condizioni e segna quella più debole.
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2 · QUESTA SETTIMANAFai con il commerciale la lista delle cinquanta aziende.
Vai all’esercizio →
3 · ENTRO IL MESEPrepara il contenuto della fase 1 e scrivi i segnali che fanno scattare la chiamata.
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Il quadro generale è nella guida madre alla lead generation; per allineare marketing e commerciali, la guida allo smarketing. Se vuoi un parere sul tuo mercato, ne parliamo in una consulenza.

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.