Pubblicità e sito · Livello intermedio

LinkedIn Ads per il B2B: quando conviene davvero

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 13 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Cos’è LinkedIn Ads e cosa lo rende diverso
  3. Quando conviene LinkedIn Ads e quando no
  4. I formati di LinkedIn Ads per la lead generation
  5. La campagna LinkedIn Ads con modulo in sette passi
  6. Esempi di LinkedIn Ads dai nostri progetti
  7. LinkedIn Ads
  8. Esercizio
  9. Checklist della campagna LinkedIn Ads
  10. LinkedIn Ads e AI
  11. Domande frequenti
  12. La tua prossima mossa

LinkedIn Ads è la piattaforma pubblicitaria di LinkedIn: permette di mostrare annunci a persone scelte per ruolo, settore, dimensione dell’azienda e perfino per nome dell’azienda. Per il B2B è una precisione che nessun altro canale offre. Ha però un prezzo: i clic e i contatti costano di solito molto più che su Meta o Google. La domanda quindi non è se LinkedIn Ads funziona, ma quando il valore dei tuoi clienti giustifica quel costo. In questa guida vediamo come funziona il target professionale, quando conviene davvero, come impostare una campagna con il modulo di LinkedIn e cosa abbiamo imparato con i clienti B2B.

In questa guida impari

  • cosa rende diverso LinkedIn Ads dagli altri canali, nel bene e nel male;
  • come capire con un calcolo se LinkedIn conviene alla tua azienda;
  • come impostare una campagna con modulo LinkedIn in sette passi e come gestirne i contatti.

Vai subito alla checklist ↓

In sintesi: LinkedIn Ads in cinque punti

Cos’è LinkedIn Ads e cosa lo rende diverso

La differenza sta nei dati. Su Meta il pubblico si sceglie soprattutto in base a interessi e comportamenti, e il lavoro di trovare le persone giuste lo fa in buona parte l’algoritmo, guidato dalla creatività. Su LinkedIn le persone dichiarano dove lavorano e che ruolo hanno, e tu puoi sceglierle con quei criteri. Per un’azienda che vende impianti industriali a responsabili di produzione di aziende con più di cinquanta dipendenti, è una precisione preziosa.

Criterio di sceltaEsempioQuando è utile
Funzione e ruoloAcquisti, produzione, direzione tecnicaQuando decide un ruolo preciso
AnzianitàManager, direttore, titolareQuando serve chi ha potere di spesa
SettoreEdilizia, architettura, meccanicaQuando il servizio è pensato per un settore
Dimensione dell’aziendaDa 50 a 500 dipendentiQuando lavori solo con aziende di una certa scala
Nome dell’aziendaUn elenco di aziende caricato da teQuando hai una lista di clienti ideali (account based marketing)
Competenze e gruppiProgettazione strutturale, BIMQuando il ruolo non basta a descrivere chi cerchi
Si pensaNel B2B bisogna essere su LinkedIn Ads.
In realtàBisogna essere dove i tuoi clienti si informano e decidono. Se cercano su Google, partire da lì costa meno. LinkedIn ha senso quando il target è difficile da raggiungere altrove.
Si pensaSu LinkedIn le persone sono lì per lavorare, quindi comprano.
In realtàSono lì per aggiornarsi e farsi vedere. Un annuncio che chiede subito una vendita funziona poco; uno che porta un contenuto utile per il ruolo funziona meglio.
Si pensaPiù il pubblico è preciso, meglio è.
In realtàUn pubblico troppo piccolo si satura in fretta e costa di più. Serve un equilibrio tra precisione e dimensione.

Quando conviene LinkedIn Ads e quando no

Il punto di partenza è sempre economico: quanto puoi permetterti di pagare un contatto? Se un cliente vale poche centinaia di euro, LinkedIn difficilmente regge. Se vale decine di migliaia, anche contatti costosi possono essere un ottimo investimento.

LinkedIn conviene se…LinkedIn non conviene se…
Un cliente vale molto, per esempio un contratto annuale o una fornitura importanteIl valore del cliente è basso o la vendita è una tantum e piccola
Chi decide ha un ruolo preciso e riconoscibileChi compra non ha un ruolo definito, come i consumatori
Le aziende in target sono poche e conosciuteIl target è ampio e si raggiunge bene anche con Meta o Google
Hai un contenuto utile per quel ruolo: guida tecnica, studio, webinarHai solo un messaggio di vendita o un listino
C’è un commerciale che segue i contatti in pochi giorniNessuno ha tempo di qualificare e richiamare
Costo massimo per contatto = Valore di un cliente × Contatti che diventano clienti

Un esempio con numeri inventati. Un’azienda vende un servizio con un margine di 20.000 € per cliente e chiude un contratto ogni venticinque contatti qualificati (4%). Il costo massimo per contatto è 800 €. Anche se su LinkedIn un contatto costasse dieci volte quello di Meta, resterebbe ampiamente sostenibile. Con un margine di 1.000 € per cliente e la stessa percentuale, il limite sarebbe 40 €: quasi certamente troppo poco per LinkedIn.

Cosa insegna: la domanda “LinkedIn costa troppo?” non ha risposta in assoluto. Ce l’ha confrontando il costo per contatto con il valore di un cliente.

I formati di LinkedIn Ads per la lead generation

FormatoCos’èQuando usarlo
Contenuto sponsorizzatoUn post nel feed, con immagine, video, carosello o documento sfogliabileIl formato principale: per farsi conoscere e per portare al modulo
DocumentoUn PDF sfogliabile nel feed, scaricabile completo lasciando il contattoPer guide tecniche, studi, checklist
Modulo di generazione contattiUn modulo che si apre su LinkedIn, già compilato con i dati del profiloPer raccogliere contatti senza far uscire la persona da LinkedIn
Messaggio sponsorizzatoUn messaggio nella casella LinkedInPer inviti a eventi o webinar, con un pubblico molto preciso
RemarketingAnnunci a chi ha visto i tuoi video, visitato il sito o aperto un moduloPer accompagnare chi ha già mostrato interesse

Il modulo di LinkedIn ha un vantaggio e un limite. Il vantaggio: si compila con un tocco, perché nome, ruolo, azienda e mail sono già presi dal profilo, quindi porta più contatti. Il limite: proprio perché è così facile, una parte dei contatti è poco convinta, e la mail precompilata è spesso quella personale. Per questo nei moduli aggiungiamo una o due domande che chiedono un minimo di impegno, e chiamiamo presto.

La campagna LinkedIn Ads con modulo in sette passi

1

Installa l’Insight Tag e imposta le conversioni

L’Insight Tag è il codice di LinkedIn da mettere sul sito, simile al pixel di Meta. Serve per misurare le conversioni sul sito e per creare pubblici di remarketing. Se usi i moduli di LinkedIn, collega anche la consegna dei contatti al tuo CRM.

2

Scegli obiettivo e pubblico

Obiettivo “generazione di contatti” per i moduli di LinkedIn, “conversioni sul sito” se mandi le persone alla tua landing page. Per il pubblico parti da due o tre criteri al massimo, per esempio funzione, anzianità e dimensione dell’azienda, nella zona in cui lavori.

3

Prepara un contenuto che valga il contatto

Una guida tecnica, uno studio con dati del settore, un webinar, un calcolatore, una checklist. Deve essere utile al ruolo che hai scelto, non una brochure aziendale.

4

Scrivi annunci per il ruolo, non per l’azienda

Il responsabile acquisti vuole ridurre rischi e costi, il direttore tecnico vuole affidabilità e prestazioni, il titolare vuole crescita e tranquillità. Lo stesso servizio si racconta in modi diversi. Prova almeno due o tre angoli diversi.

5

Costruisci il modulo con una domanda in più

Oltre ai dati del profilo, aggiungi una o due domande che aiutano a capire se il contatto è in target: il tipo di progetto, i tempi, il numero di sedi. Poche, ma utili alla prima chiamata.

6

Imposta budget e durata per imparare

LinkedIn richiede un budget minimo giornaliero e i contatti costano di più: conviene concentrare il budget su una campagna e pochi annunci, per raccogliere abbastanza dati in qualche settimana invece di disperderli.

7

Segui ogni contatto entro pochi giorni

Il contatto da LinkedIn ha scaricato un contenuto, non chiesto un preventivo. La prima chiamata riprende il contenuto e chiede come lo sta usando. I contatti che non rispondono ricevono altri contenuti utili, anche con il remarketing.

Esempi di LinkedIn Ads dai nostri progetti

Un produttore di tensostrutture nostro cliente: quattro angoli per gli architetti

Per raggiungere gli architetti abbiamo preparato campagne LinkedIn con quattro angoli diversi sullo stesso servizio. Uno di questi parlava direttamente al loro desiderio professionale, con un titolo come “Architetti, progetti WOW”: non il prodotto tecnico, ma il risultato che un architetto vuole mostrare nei suoi lavori. Gli angoli diversi servono a capire quale motivazione muove davvero il pubblico.

Cosa insegna: su LinkedIn il messaggio parla alla persona nel suo ruolo. Per un architetto il prodotto è un mezzo: il fine è un progetto di cui andare fiero.

Un’azienda B2B del settore edilizia nostra cliente: LinkedIn insieme a Google

Per un’azienda che produce malte e prodotti tecnici LinkedIn non lavora da solo: affianca le campagne Google, che intercettano chi cerca già un prodotto. In un mercato tecnico come questo, LinkedIn può raggiungere anche i professionisti che scelgono i prodotti prima che li cerchino. E i contatti vanno contati per tipo: chi scarica un catalogo e chi chiede un contatto hanno un valore diverso, e su un mese di campagna erano 27 contro 8.

Nel B2B non sempre LinkedIn è la prima scelta. Un esempio dalla nostra pagina dei casi studio in cui ha funzionato un altro canale:

CERC Therapy

Apparecchiature medicali, B2B

+585

contatti profilati nei primi 7 mesi. 3x di incremento delle vendite rispetto all’anno precedente.

Le leve usate: un ebook per fisioterapisti e osteopati distribuito con Facebook e Instagram, contatti seguiti dal reparto commerciale.

Cosa insegna: quando il target sono professionisti molto numerosi, come i fisioterapisti, Meta può raggiungerli a costi più bassi di LinkedIn. Il canale si sceglie sul target, non sull’etichetta B2B.

Leggi il caso →

LinkedIn Ads: sei errori frequenti

  1. Partire senza fare il conto. Senza il costo massimo per contatto, i primi costi sembrano scandalosi e si chiude tutto dopo una settimana.
  2. Un pubblico con troppi criteri. Ogni criterio in più restringe il pubblico: troppo piccolo, si satura e costa di più.
  3. Annunci che parlano dell’azienda. “Leader nel settore da trent’anni” non dice niente al ruolo che stai cercando.
  4. Chiedere subito una demo o un preventivo. Su LinkedIn funziona meglio un contenuto utile come primo passo.
  5. Moduli senza qualifica. Solo i dati del profilo portano molti contatti poco convinti.
  6. Contatti lasciati nel modulo. Se nessuno li scarica e li richiama, il costo alto di LinkedIn diventa uno spreco.

Esercizio: costruisci il pubblico senza spendere

Prima di spendere un euro puoi capire se LinkedIn è adatto al tuo mercato. Il Campaign Manager mostra la dimensione stimata del pubblico mentre lo costruisci.

  1. Crea un account pubblicitario sul Campaign Manager, senza attivare campagne.
  2. Costruisci il pubblico con i criteri del tuo cliente ideale: zona, funzione, anzianità, settore, dimensione.
  3. Guarda la dimensione stimata e prova a togliere un criterio alla volta.
  4. Se hai un elenco di aziende in target, caricalo e guarda quante ne riconosce LinkedIn.

Se il pubblico è di poche centinaia di persone, la campagna sarà costosa e si esaurirà in fretta: meglio puntare su messaggi diretti o sul commerciale. Se è di decine di migliaia, LinkedIn può lavorare bene. In mezzo, conviene allargare con un criterio alla volta.

Checklist della campagna LinkedIn Ads

Spunta le voci prima di attivare la campagna. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

0 di 9

LinkedIn Ads e AI: due richieste utili

L’AI aiuta a scrivere messaggi diversi per ruoli diversi, che è il lavoro più lungo di una campagna LinkedIn.

Per scrivere annunci per ruoli diversi

“Vendo [servizio] ad aziende di [settore] con [dimensione]. Scrivi un annuncio LinkedIn per ciascuno di questi ruoli: [titolare, direttore tecnico, responsabile acquisti]. Per ognuno indica il problema principale del ruolo, il testo dell’annuncio in massimo 150 caratteri sopra l’immagine e il titolo del contenuto da offrire. Niente superlativi e niente “leader del settore”.”

Per qualificare i contatti del modulo

“Ti incollo i contatti arrivati dal modulo LinkedIn con ruolo, azienda, dimensione e risposte alle domande. Il nostro cliente ideale è [descrizione]. Dividili in tre gruppi: da chiamare subito, da seguire con contenuti, fuori target, con il motivo per ciascuno. Non inventare informazioni sulle aziende.”

Per vedere come si imposta una campagna c’è il video LinkedIn Ads: creare campagne di lead generation; per l’uso del profilo aziendale, l’articolo su LinkedIn per aziende. Se vendi ad altre aziende, trovi come lavoriamo nella pagina lead generation B2B.

Domande frequenti

LinkedIn Ads conviene per il B2B?

Conviene quando un cliente vale molto, chi decide ha un ruolo preciso e le aziende in target sono difficili da raggiungere con altri canali. Se il target è ampio o il valore del cliente è basso, Google o Meta costano di solito meno.

Quanto costa LinkedIn Ads?

Decidi tu il budget, ma la piattaforma richiede un minimo giornaliero e i costi per clic e per contatto sono di solito più alti che su Meta e Google. Conviene partire dal costo massimo per contatto che puoi permetterti.

Come funziona il modulo di LinkedIn?

Si apre direttamente su LinkedIn e si compila con i dati del profilo, come nome, ruolo, azienda e mail. È comodo e porta più contatti, ma conviene aggiungere una o due domande per qualificarli.

Quali formati usare su LinkedIn Ads?

Per la lead generation si usano soprattutto contenuti sponsorizzati con immagini, video o documenti, abbinati al modulo di LinkedIn o a una landing page. I messaggi sponsorizzati sono utili per inviti a eventi e webinar.

Quanto deve essere grande il pubblico?

Abbastanza da non saturarsi in pochi giorni. Pubblici di poche centinaia di persone sono costosi e si esauriscono in fretta; conviene allargare un criterio alla volta finché la dimensione stimata diventa adeguata.

LinkedIn Ads o LinkedIn organico?

Fanno cose diverse: il profilo personale e la pagina aziendale costruiscono fiducia nel tempo, le campagne raggiungono subito un pubblico preciso. Nel B2B funzionano meglio insieme.

La tua prossima mossa

Tre azioni per decidere se LinkedIn fa per te prima di spendere.

1 · OGGICalcola il costo massimo per contatto e confrontalo con il tuo mercato.
Vai a quando conviene →
2 · QUESTA SETTIMANACostruisci il pubblico sul Campaign Manager e guarda la dimensione stimata.
Vai all’esercizio →
3 · ENTRO IL MESEPrepara il contenuto per il ruolo e lancia una campagna di prova con il modulo.
Vai ai sette passi →

Per scegliere tra i canali trovi la guida Google Ads vs Facebook Ads. Se vuoi un parere sul tuo mercato B2B, ne parliamo in una consulenza.

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.