Indice della guida
- In sintesi
- Domanda consapevole e domanda latente
- Google Ads vs Facebook Ads
- Google Ads o Facebook Ads
- Quanto costa Google Ads e quanto costa Facebook Ads
- Usare Google Ads e Facebook Ads insieme
- Esempi dai nostri progetti
- Google Ads vs Facebook Ads
- Esercizio
- Checklist per scegliere il canale
- Google Ads, Facebook Ads e AI
- Domande frequenti
- La tua prossima mossa
Google Ads vs Facebook Ads è la prima domanda che ci fanno quasi tutte le aziende che vogliono trovare clienti online: dove conviene investire? La risposta breve è che non sono alternative sullo stesso piano. Google intercetta chi sta già cercando quello che vendi; Facebook e Instagram raggiungono chi ha il problema ma non sta cercando una soluzione. Scegliere il canale vuol dire capire in quale di queste due situazioni si trovano i tuoi clienti. In questa guida trovi la differenza tra domanda consapevole e latente, il confronto punto per punto, un albero di cinque domande per decidere e come usare i due canali insieme.
In questa guida impari
- la differenza tra domanda consapevole e domanda latente, e perché decide il canale;
- come si confrontano Google Ads e Meta Ads su costi, pubblico, creatività e tempi;
- le cinque domande per scegliere da dove partire e come combinare i due canali.
In sintesi: Google Ads vs Facebook Ads in cinque punti
Domanda consapevole e domanda latente
Pensa a due persone con lo stesso problema alle gengive. La prima ha già sentito il dentista parlare di parodontite e cerca uno specialista: è domanda consapevole, la trovi su Google. La seconda nota che le gengive sanguinano ogni tanto ma non ci pensa; scorrendo Instagram vede un video che spiega i primi segnali della parodontite, si riconosce e fa il test proposto: era domanda latente, e Meta l’ha fatta emergere.
La conseguenza pratica è che i due canali hanno limiti diversi. Su Google non puoi creare ricerche che non esistono: se poche persone cercano il tuo servizio, la campagna resta piccola qualunque sia il budget. Su Meta il pubblico è enorme, ma devi conquistare l’attenzione di persone che stavano facendo altro, e accompagnarle più a lungo prima che diventino clienti.
Google Ads vs Facebook Ads: il confronto punto per punto
| Google Ads (ricerca) | Facebook e Instagram Ads (Meta) | |
|---|---|---|
| Tipo di domanda | Consapevole: chi cerca | Latente: chi scorre |
| Come scegli il pubblico | Con le parole chiave e la zona | Con interessi, dati demografici e soprattutto con la creatività |
| Formato principale | Annunci di testo nei risultati | Immagini, video, caroselli nel feed e nelle storie |
| Cosa fa la differenza | Parole chiave, pertinenza, pagina di destinazione | Angolo del messaggio, creatività, offerta del primo passo |
| Limite principale | Il volume di ricerche esistenti | L’attenzione e la fiducia di chi non ti cercava |
| Contatti | Meno numerosi, più pronti | Più numerosi, da accompagnare |
| Costo per clic | Di solito più alto, varia molto per settore | Di solito più basso |
| Tempi per vedere i primi dati | Pochi giorni, se ci sono ricerche | Pochi giorni, ma servono più prove di creatività |
| Dopo il contatto | Risposta rapida: la persona sta confrontando | Percorso più lungo: informazioni, prove, primo passo |
Google Ads o Facebook Ads: le cinque domande per scegliere
Le usiamo nelle prime consulenze per capire da dove partire. Rispondi in ordine: spesso la decisione arriva prima della quinta domanda.
Le persone cercano il tuo servizio su Google?
Scrivi su Google tre ricerche che farebbe un tuo cliente e controlla nello strumento di pianificazione delle parole chiave quante ricerche al mese hanno nella tua zona. Se ce ne sono abbastanza e compaiono già annunci di concorrenti, la domanda consapevole esiste.
Il problema che risolvi si può mostrare?
Un prima e dopo, un errore comune, una situazione in cui il cliente si riconosce, un dato che sorprende. Se il problema si può raccontare in un video o un’immagine, Meta può far emergere la domanda latente.
Hai un primo passo per chi non è pronto?
Chi arriva da Meta raramente vuole subito un preventivo. Serve qualcosa di utile e leggero: un test, una guida, una consulenza breve, un sopralluogo. Senza, Meta porterà pochi contatti o contatti delusi.
Quanto vale un cliente e quanto è lunga la decisione?
Con un cliente di alto valore e una decisione lunga puoi permetterti contatti costosi e un percorso di più settimane: entrambi i canali possono funzionare, e spesso servono insieme. Con un valore basso e una decisione rapida, conta il costo per contatto: va calcolato prima.
Chi segue i contatti, e quanto tempo ha?
I contatti di Meta sono di più e vanno seguiti di più. Se chi risponde ha poco tempo, meglio partire da pochi contatti molto pronti, cioè da Google, e aggiungere Meta quando la gestione è organizzata.
Quanto costa Google Ads e quanto costa Facebook Ads
Non esiste un listino: in entrambe le piattaforme decidi tu il budget e il costo si forma in un’asta. Alcune indicazioni pratiche che vediamo nei progetti:
- Su Google il costo per clic cambia moltissimo da settore a settore: nei servizi legali, medici e finanziari può essere molto più alto che nei prodotti di consumo.
- Su Meta il costo per contatto dipende soprattutto dalla creatività e dall’offerta del primo passo: due annunci nella stessa campagna possono avere costi molto diversi.
- In entrambi i canali il budget iniziale deve permettere di raccogliere dati per almeno un mese: troppo poco, e non si capisce cosa funziona.
Il conto da fare prima di scegliere è sempre lo stesso: quanto vale un cliente, quanti contatti diventano clienti, quindi quanto puoi spendere per un contatto. Lo trovi spiegato con il calcolatore nella guida alla lead generation, e nel video quanto costa fare campagne online.
Usare Google Ads e Facebook Ads insieme
Quando l’azienda è pronta, i due canali lavorano meglio insieme, perché coprono momenti diversi della stessa decisione.
| Momento | Canale | Ruolo |
|---|---|---|
| La persona non sa ancora di avere bisogno di te | Meta Ads | Fa emergere il problema con video e contenuti utili |
| Ha visto il contenuto e vuole saperne di più | Meta Ads (remarketing) e Google (ricerca del nome) | Porta prove, casi, il primo passo |
| Cerca attivamente una soluzione | Google Ads (ricerca) | Ti fa trovare nel momento della scelta |
| Ha lasciato il contatto | CRM, mail, WhatsApp | Accompagna fino all’appuntamento e al contratto |
C’è un effetto che si vede spesso: quando le campagne Meta fanno conoscere il marchio, crescono anche le ricerche del nome su Google. Per questo, quando lavoriamo su Meta, una piccola campagna Google sul nome dell’azienda è quasi sempre utile, per non lasciare quelle ricerche a un concorrente.
Esempi dai nostri progetti: Google, Meta o tutti e due
Quattro progetti dalla nostra pagina dei casi studio, scelti perché mostrano ruoli diversi dei due canali.
Status Symbol
Erba sintetica
5 €
di costo per contatto su Google Ads. 895 contatti generati in 6 mesi.
Le leve usate: campagne Google sulla domanda consapevole, landing page verticali, SEO locale.
Cosa insegna: quando le persone cercano già il servizio, Google è il canale più diretto.
Leggi il caso →CERC Therapy
Apparecchiature medicali, B2B
+585
contatti profilati nei primi 7 mesi. 3x di incremento delle vendite rispetto all’anno precedente.
Le leve usate: un ebook per fisioterapisti e osteopati distribuito con Facebook e Instagram.
Cosa insegna: anche nel B2B Meta funziona, se il primo passo è un contenuto utile per chi non stava cercando.
Leggi il caso →Curare Parodontite
Settore odontoiatrico
+600
contatti in un anno. 3 € a contatto, +100% di fatturato in 4 anni.
Le leve usate: un test della salute dentale e un percorso educativo con Meta e Google Ads insieme.
Cosa insegna: Meta fa emergere chi ha i primi segnali del problema, Google intercetta chi cerca già uno specialista.
Leggi il caso →Deleks
Macchinari agricoli, eCommerce
45x
ROAS su Google Ads Italia. Su Meta: oltre 2,3 milioni di persone raggiunte, 0,04 € a clic e ROAS 190%.
Le leve usate: Google Ads su tutte le fasi del funnel, Meta Ads per la copertura.
Cosa insegna: i due canali non vanno confrontati sullo stesso numero: Google raccoglie la domanda, Meta allarga il pubblico che poi cerca.
Leggi il caso →Google Ads vs Facebook Ads: cinque errori nella scelta
- Scegliere in base al costo per clic. Un clic economico che non diventa cliente costa più di un clic caro che firma.
- Usare su Meta il messaggio di Google. “Preventivo per serramenti” funziona per chi cerca; a chi scorre serve un messaggio sul problema.
- Partire con Meta senza un primo passo. Chiedere il preventivo a chi non ti cercava porta pochi contatti e molta delusione.
- Aprire due canali senza gestione dei contatti. Più contatti, più contatti persi, e la conclusione sbagliata che “la pubblicità non funziona”.
- Giudicare un canale in due settimane. Le creatività su Meta e le parole chiave su Google hanno bisogno di qualche settimana di prove.
Esercizio: le tre ricerche e i tre video
Un esercizio da mezz’ora per capire dove sono i tuoi clienti.
- Scrivi tre ricerche che un cliente farebbe su Google per trovarti e controlla quante ricerche hanno e chi compare negli annunci.
- Scrivi tre idee di video brevi che mostrano il problema che risolvi, in cui un cliente si riconoscerebbe.
- Valuta: quale lista ti è venuta più facile e più convincente?
Se le ricerche ci sono e hanno annunci, la domanda consapevole esiste e Google è un buon punto di partenza. Se le ricerche sono vuote ma i video ti sono venuti facili, il tuo canale è probabilmente Meta. Se tutte e due le liste sono deboli, il lavoro da fare viene prima della pubblicità: posizionamento e offerta.
Checklist per scegliere il canale
Spunta le voci prima di decidere dove investire. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.
Google Ads, Facebook Ads e AI: due richieste
L’AI può aiutarti a ragionare sulla scelta e a tradurre il messaggio da un canale all’altro.
“Vendo [servizio] a [cliente in target] in [zona]. Un cliente vale circa [valore] e chiudo circa [percentuale] dei contatti. Le ricerche principali su Google sono [ricerche e volumi]. Aiutami a rispondere alle cinque domande: ricerche, problema mostrabile, primo passo, valore e tempi, gestione dei contatti. Alla fine dimmi da quale canale partiresti e perché, e cosa ti manca per esserne sicuro.”
“Questo è il mio annuncio Google: [testo]. Trasformalo in tre idee di annuncio per Instagram rivolte a chi ha il problema ma non sta cercando: per ognuna indica il gancio dei primi tre secondi, il testo e il primo passo da proporre. Niente promesse di risultati.”
Se vuoi affidare le campagne, trovi come lavoriamo nelle pagine consulenza Google Ads, gestione campagne Meta e campagne Meta e Google Ads.
Domande frequenti
Meglio Google Ads o Facebook Ads?
Dipende da come cercano i tuoi clienti. Se cercano già il tuo servizio su Google, parti da Google Ads. Se hanno il problema ma non cercano una soluzione, Facebook e Instagram Ads con un contenuto utile funzionano meglio. Spesso, a regime, servono tutti e due.
Che differenza c’è tra Google Ads e Facebook Ads?
Google Ads mostra annunci a chi cerca parole legate al tuo servizio: lavora sulla domanda consapevole. Facebook e Instagram Ads mostrano annunci a persone scelte per interessi e caratteristiche mentre scorrono: lavorano sulla domanda latente.
Quale costa meno?
Di solito il clic costa meno su Meta, ma i contatti sono meno pronti e vanno seguiti di più. Il confronto va fatto sul costo per cliente acquisito, non sul costo per clic o per contatto.
Facebook Ads funziona nel B2B?
Sì, se il primo passo è un contenuto utile per chi non stava cercando, come una guida tecnica o un webinar, e se i commerciali seguono i contatti. Nel B2B si affianca spesso a Google e LinkedIn.
Con quale budget iniziare?
Con quello che permette di raccogliere dati per almeno un mese senza fermarsi. Si calcola a partire dal costo massimo per contatto che puoi permetterti e dal numero di contatti che vuoi ricevere.
Si possono usare insieme?
Sì, ed è spesso la scelta migliore quando l’azienda è pronta: Meta fa conoscere il problema e il marchio, Google intercetta chi cerca. Conviene però partire da uno e aggiungere il secondo quando la gestione dei contatti regge.
La tua prossima mossa
Tre azioni per scegliere con i dati invece che con le impressioni.
Vai all’esercizio →
Vai alle domande →
Vai a come usarli insieme →
Per entrare nel dettaglio di ciascun canale trovi il corso Google Ads e, nell’area, le guide su Meta, LinkedIn, landing page e tracciamento. Se vuoi un parere sul tuo caso, ne parliamo in una consulenza.

