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Facebook Ads lead generation: come impostarle dopo Andromeda

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 14 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Come funziona oggi Facebook Ads
  3. Prima della creatività
  4. La matrice della varianza creativa
  5. La struttura della campagna Facebook Ads lead generation
  6. Modulo di Facebook o landing page
  7. Esempi di Facebook Ads dai nostri progetti
  8. Facebook Ads lead generation
  9. Esercizio
  10. Checklist della campagna Facebook Ads
  11. Facebook Ads e AI
  12. Domande frequenti
  13. La tua prossima mossa

Fare Facebook Ads per la lead generation oggi è diverso da qualche anno fa. Meta ha ricostruito il sistema che sceglie quali annunci mostrare, chiamato Andromeda, e molte regole che funzionavano, come i pubblici costruiti con decine di interessi o le varianti quasi uguali dello stesso annuncio, non funzionano più. Oggi a trovare le persone giuste è soprattutto la creatività: cosa dici, a chi, con quale angolo. In questa guida vediamo cosa è cambiato con Andromeda, la matrice per pianificare creatività davvero diverse, la struttura di campagna che usiamo anche con budget di 50 € al giorno e come scegliere tra modulo di Facebook e landing page.

In questa guida impari

  • cosa fa Andromeda e perché oggi la creatività è il tuo pubblico;
  • la matrice della varianza creativa: livelli di consapevolezza incrociati con angoli diversi;
  • come strutturare una campagna di lead generation su Meta e gestire i contatti del modulo.

Vai subito alla checklist ↓

In sintesi: Facebook Ads lead generation in cinque punti

Come funziona oggi Facebook Ads: Andromeda in parole semplici

Un’immagine che Giulia usa spesso: Andromeda è come il direttore artistico di un grande festival. Il suo obiettivo è che il pubblico non si annoi e continui a tornare. Per farlo deve bilanciare i contenuti degli amici e quelli degli sponsor, e se gli sponsor propongono tutti la stessa pubblicità noiosa, la gente se ne va. Per questo premia chi porta varietà e contenuti che le persone guardano davvero.

Per un’azienda piccola è una buona notizia. Il sistema non sceglie solo chi spende di più: cerca l’annuncio più adatto a quella persona in quel momento. Se sai differenziarti, puoi farti vedere dallo stesso pubblico che un concorrente più grande sta pagando molto per raggiungere. Non servono trucchi tecnici: servono quantità e varietà di creatività.

Si pensaIl segreto è trovare gli interessi giusti.
In realtàOggi gli interessi sono, al massimo, un suggerimento. È la creatività a fare da filtro: un video sul problema giusto attira le persone che hanno quel problema.
Si pensaPer fare un test carico cinque varianti dell’annuncio.
In realtàSe le varianti sono troppo simili, il sistema le riconosce come un solo annuncio e ne fa girare una. Il test non esiste.
Si pensaCon 50 € al giorno non si può fare niente.
In realtàSi può, con una struttura semplice e concentrata. Il problema dei budget piccoli è disperderli in troppe campagne, non la cifra.

Prima della creatività: a chi stai parlando?

Una domanda da farsi prima di scrivere qualsiasi annuncio: sto parlando a chi è già pronto a comprare, o sto aiutando chi ha un problema a capire che esisto? Molti inserzionisti parlano solo ai primi. Ma chi ha già deciso è una piccola parte del pubblico, e su Meta costa molto raggiungerla. La maggior parte delle persone che possono diventare tuoi clienti è in uno di questi stati:

Livello di consapevolezzaCosa pensaEsempio di messaggio (consulenza finanziaria)
Non consapevoleNon sa di avere un problema“Il motivo per cui l’inflazione riduce in silenzio i risparmi sul conto”
Consapevole del problemaSa di avere un problema, non sa come risolverlo“Hai paura per la tua pensione? Ecco come calcolare quanto ti mancherà”
Consapevole della soluzioneConfronta le opzioni“Pensione integrativa aziendale o fondo privato: quale scegliere?”
Consapevole del prodottoConosce te e cerca una rassicurazioneIl caso di un cliente, con la sua situazione di partenza e cosa ha fatto

Se nella campagna hai annunci solo per l’ultima riga, stai rinunciando a gran parte dei clienti possibili. Lo schema dei livelli di consapevolezza lo spieghiamo anche nella guida al funnel di lead generation.

La matrice della varianza creativa

È lo strumento che usiamo per pianificare le creatività. Sulle colonne ci sono i livelli di consapevolezza, sulle righe gli angoli, cioè le leve emotive o razionali con cui parlare dello stesso problema. Ogni casella è un concetto creativo diverso.

AngoloNon consapevoleConsapevole del problemaConsapevole della soluzioneConsapevole del prodotto
PerditaIl costo di non sapere: le perdite invisibiliCosa succede se non agisciPerché il metodo sbagliato fa perdereCosa rischi con chi non è specializzato
DesiderioUn’opportunità a cui non avevi pensatoCome sarebbe la vita senza il problemaI vantaggi concreti del nuovo approccioI risultati di chi ha già scelto te
Logica e autoritàUn dato di mercato poco raccontatoPerché il problema si presenta adessoIl tuo metodo, spiegatoCasi, numeri, garanzie
EmpatiaLa storia specchio: “ero nella tua situazione”“Non sei l’unico, ecco perché succede”Il percorso di chi ha cambiato metodoTestimonianze sulle obiezioni finali

Cambiare il colore dello sfondo è ridondanza. La varianza vera è psicologica: stesso livello di consapevolezza, chiavi di lettura diverse. A un imprenditore che non sa di avere un problema puoi parlare con un dato (logica) o con la storia di un imprenditore come lui (empatia): sono due annunci davvero diversi, e raggiungeranno persone diverse.

Ogni casella può diventare un formato diverso: un video parlato, un carosello, un’immagine con una frase, una testimonianza. Nel video Come fare Meta Ads dopo Andromeda Giulia mostra la matrice con esempi; per i ganci dei primi secondi c’è la guida sugli angoli e gli hook, nell’area Strategia.

La struttura della campagna Facebook Ads lead generation

1

Una campagna per l’obiettivo principale

Con budget limitati, la parola chiave è consolidamento: una sola campagna con obiettivo contatti, invece di tante campagne piccole che dividono i dati. Il sistema impara più in fretta quando ha più conversioni nello stesso posto.

2

Pubblico ampio, zona precisa

Pubblico ampio, senza interessi o con pochissimi suggerimenti, e la zona in cui lavori. Escludi i clienti attuali se hai un elenco aggiornato. Il filtro lo fanno le creatività.

3

Più creatività davvero diverse

Dalla matrice scegli quattro o sei concetti e realizzali in formati diversi. Meglio pochi annunci diversi che tanti simili. Rinnova le creatività quando i risultati calano, aggiungendo concetti nuovi, non ritoccando i vecchi.

4

Il primo passo giusto

Chi vede l’annuncio su Meta spesso non è pronto a un preventivo. Il primo passo deve essere proporzionato: un test, una guida, una consulenza breve, una visita di controllo. Più il pubblico è lontano dalla decisione, più il primo passo deve essere leggero.

5

Tracciamento e dati di ritorno

Pixel e API di conversione per registrare i contatti sul sito, e se possibile l’invio a Meta degli esiti dal CRM: appuntamento fissato, cliente acquisito. Così il sistema impara a cercare chi diventa cliente, non solo chi compila il modulo.

6

Budget e pazienza

Con 50 € al giorno una campagna consolidata può raccogliere dati utili in qualche settimana. Evita di cambiare impostazioni ogni giorno: ogni modifica importante fa ripartire l’apprendimento.

Modulo di Facebook o landing page: quale scegliere

Su Meta puoi raccogliere il contatto con un modulo che si apre dentro Facebook e Instagram (il modulo istantaneo) o portando le persone su una landing page del tuo sito. Non c’è una scelta giusta sempre: dipende dal tipo di contatto che vuoi.

Modulo istantaneo di MetaLanding page sul sito
Facilità per chi compilaMolto alta: dati già compilati dal profiloPiù bassa: deve uscire dall’app e compilare
Numero di contattiPiù altoPiù basso
Costo per contattoDi solito più bassoDi solito più alto
Convinzione del contattoPiù bassa: a volte compilano senza pensarciPiù alta: ha letto la pagina prima di decidere
Controllo e misuraLimitatoCompleto, con analisi del comportamento

Se usi il modulo istantaneo, tre accorgimenti aiutano la qualità: scegli l’opzione che aggiunge una schermata di conferma prima dell’invio (Meta la chiama “maggiore intenzione”), inserisci una o due domande che chiedono un minimo di riflessione, e soprattutto richiama in fretta, perché chi ha compilato in un attimo dimentica in un attimo.

Esempi di Facebook Ads dai nostri progetti

Tre progetti dalla nostra pagina dei casi studio in cui Meta ha avuto un ruolo centrale, con primi passi diversi.

Curare Parodontite

Settore odontoiatrico

3 €

a contatto, con oltre 600 contatti in un anno. +100% di fatturato in 4 anni.

Le leve usate: un test della salute dentale come primo passo, percorso educativo con Meta e Google Ads.

Cosa insegna: un primo passo leggero e legato al problema porta contatti a costo basso, e li prepara alla visita.

Leggi il caso →

CERC Therapy

Apparecchiature medicali, B2B

+585

contatti profilati nei primi 7 mesi. 3x di incremento delle vendite rispetto all’anno precedente.

Le leve usate: un ebook per fisioterapisti e osteopati, distribuito con Facebook e Instagram.

Cosa insegna: anche nel B2B Meta funziona, se il contenuto è utile al professionista che vuoi raggiungere.

Leggi il caso →

Republique Fabrique

Corsi online di cucito

3,68 €

di costo per acquisto da Facebook Ads. ROAS 3200% nel lancio, il 53% degli acquisti ha interagito con le ads.

Le leve usate: un lancio a termine di sei giorni per la piattaforma di corsi in abbonamento.

Cosa insegna: una finestra di tempo limitata e reale dà un motivo per decidere adesso, e le ads accompagnano anche un pubblico già caldo.

Leggi il caso →

Uno studio odontoiatrico nostro cliente: la struttura conta

A luglio la campagna locale su Facebook ha speso 1.407 € (di cui 300 € di remarketing) e portato 2 telefonate e 12 moduli, circa 100 € a contatto. A fine luglio abbiamo introdotto una nuova struttura di campagne: nei primi giorni di agosto il costo medio per contatto su Facebook era di circa 9 €. È un dato di inizio mese, da confermare con i mesi successivi.

Costo per contatto su Facebook, prima e dopo la nuova struttura

Costo per contatto su Facebook, prima e dopo la nuova strutturaCirca 100 euro a contatto a luglio, circa 9 euro nei primi giorni di agosto.circa 100 €circa 9 €Facebook, campagna locale
LuglioInizio agosto, provvisorio
Studio odontoiatrico nostro cliente, dati aggregati dello studio. Il dato di agosto è provvisorio.

Cosa insegna: il costo per contatto è sceso cambiando la struttura, non il budget. Ma resta da vedere quanti di quei contatti diventano preventivi: è il numero che conferma o smentisce il miglioramento.

Anche lo studio usa Meta per il proprio corso gratuito Oltre il Passaparola, con la stessa logica: un contenuto utile come primo passo per chi non ci conosce ancora.

Facebook Ads lead generation: sei errori frequenti

  1. Varianti quasi uguali. Cinque annunci che cambiano una parola sono, per il sistema, un annuncio solo.
  2. Troppe campagne con budget piccoli. Nessuna raccoglie abbastanza dati per imparare.
  3. Parlare solo a chi è pronto a comprare. È il pubblico più piccolo e più costoso.
  4. Chiedere subito il preventivo. Su Meta il primo passo deve essere proporzionato a chi non ti stava cercando.
  5. Moduli non collegati al CRM. I contatti restano su Meta e si raffreddano.
  6. Giudicare dal costo per contatto. Un modulo economico con contatti poco convinti può costare di più, per cliente, di una landing page.

Esercizio: riempi sei caselle della matrice

Un esercizio da un’ora, meglio se fatto con chi parla ogni giorno con i clienti.

  1. Scrivi il problema principale che risolvi, con le parole dei clienti.
  2. Scegli i due livelli di consapevolezza in cui si trova la maggior parte dei tuoi clienti.
  3. Per ciascuno, scrivi un’idea di annuncio per tre angoli diversi: perdita, logica, empatia.
  4. Controlla che le sei idee siano davvero diverse: se due potrebbero essere lo stesso annuncio con parole diverse, sostituiscine una.

Alla fine hai sei concetti creativi pronti da trasformare in video, immagini o caroselli. È la base di una campagna che dà al sistema abbastanza varietà da trovare le persone giuste.

Checklist della campagna Facebook Ads

Spunta le voci prima di attivare la campagna. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

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Facebook Ads e AI: due richieste utili

L’AI è utile soprattutto per riempire la matrice e per trovare angoli a cui non avevi pensato.

Per riempire la matrice

“Vendo [servizio] a [cliente in target] e il problema che risolvo è [problema, con le parole dei clienti]. Crea una matrice con quattro livelli di consapevolezza (non consapevole, consapevole del problema, della soluzione, del prodotto) e quattro angoli (perdita, desiderio, logica, empatia). In ogni casella scrivi il gancio dei primi tre secondi di un video. Usa solo dati che ti fornisco: [dati].”

Per controllare la varianza

“Ecco i testi dei miei annunci attivi: [testi]. Dimmi quali sono troppo simili tra loro e rischiano di essere trattati come un solo annuncio, a quale livello di consapevolezza e angolo corrisponde ciascuno e quali caselle della matrice sono scoperte.”

Per approfondire trovi i video sui quattro pilastri per abbassare il costo per lead e sulla struttura per i test di creatività. Se preferisci affidare le campagne, c’è la pagina gestione campagne Meta.

Domande frequenti

Cos’è Andromeda di Meta?

È il sistema con cui Meta sceglie quali annunci proporre a ogni persona. Valuta un numero enorme di combinazioni e premia la varietà: creatività diverse raggiungono persone diverse, varianti troppo simili vengono trattate come un solo annuncio.

Come si fa lead generation con Facebook Ads?

Con una campagna con obiettivo contatti, pubblico ampio, più creatività davvero diverse che parlano a livelli di consapevolezza diversi, un primo passo proporzionato e una gestione rapida dei contatti, dal modulo o dalla landing page al CRM.

Meglio il modulo di Facebook o una landing page?

Il modulo porta più contatti a costo più basso, ma meno convinti; la landing page meno contatti, più convinti e misurabili. Si sceglie in base a quanto il commerciale può filtrare e a quanto vale un cliente.

Quanto budget serve per Facebook Ads?

Si può partire anche con 50 € al giorno, se la struttura è semplice e concentrata. Il budget va calcolato sul costo per contatto che puoi permetterti e sul numero di contatti che vuoi.

Gli interessi servono ancora?

Molto meno di prima. Oggi il sistema trova le persone soprattutto attraverso la creatività; gli interessi sono al massimo un suggerimento di partenza.

Ogni quanto cambiare le creatività?

Quando i risultati calano o le persone le hanno viste molte volte. Si aggiungono concetti nuovi dalla matrice, invece di ritoccare quelli vecchi.

La tua prossima mossa

Tre azioni per adattare le campagne al modo in cui Meta funziona oggi.

1 · OGGIGuarda gli annunci attivi e segna quali sono varianti quasi uguali.
Vai alla matrice →
2 · QUESTA SETTIMANARiempi sei caselle della matrice e prepara le creatività.
Vai all’esercizio →
3 · ENTRO IL MESEConsolida la struttura in una campagna e collega il modulo al CRM.
Vai alla struttura →

Se vuoi un controllo delle tue campagne Meta, ne parliamo in una consulenza: porta gli annunci attivi e i numeri dell’ultimo mese. Per scegliere tra i canali c’è la guida Google Ads vs Facebook Ads.

Video collegato: Come fare Meta Ads dopo Andromeda

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.