Costo per Lead.
Se fai Lead Generation da qualche tempo ti sei sicuramente accordo di come questa metrica sia una delle più importanti per rendere proficue le tue campagne.
Minore è il CPL, più preventivi puoi creare e provare a chiudere.
Non cadiamo nell’inganno di voler guardare solo questa metrica, perché se questi contatti sono di bassa qualità, quello che otterremo è solo una perdita di tempo.
In questo articolo vedremo i 4 pilastri per ottimizzare le campagne di Lead Generation con l’obbiettivo di abbassare il CPL mantenendo buona la qualità.
4 pilastri per Abbassare il Costo per Lead
Quando si fa Lead Generation con Facebook Ads, il costo per acquisire un contatto può diventare troppo alto, rendendo l’investimento poco profittevole. È un problema che tocca molte aziende e spesso porta a credere che le campagne non funzionino.
In realtà, per abbassare il costo per lead, non basta cliccare qualche pulsante, ma bisogna agire su 4 pilastri fondamentali: il pubblico, i settaggi delle campagne, le creatività e l’offerta. In questo video, ti spiegherò come ottimizzare ogni singolo aspetto per ottenere il massimo dai tuoi investimenti pubblicitari.
Partiamo subito con il primo pilastro.
1. Il Pubblico
Conosci il target: Il primo passo per abbassare il costo per lead è conoscere a fondo il tuo pubblico. Devi studiare il tuo target, capire i suoi problemi, i suoi desideri e i suoi bisogni, in modo da creare una comunicazione che sia davvero pertinente.
Non fermarti a dati demografici di base. Devi scavare più a fondo. Chiediti: quali sono le sue paure, le sue aspirazioni, le sue obiezioni? Che linguaggio usa? Dove si informa? Più le tue creatività sono rilevanti per il pubblico, più alta sarà la pertinenza e migliori saranno i risultati.
Analizza i micro-dati: non affidarti solo a studi di mercato generici. Leggi attentamente le recensioni dei tuoi competitor e dei tuoi clienti. Osserva i post e i commenti degli utenti sui social. Queste informazioni, spesso trascurate, ti aiuteranno a capire esattamente quali sono i punti dolenti del tuo target e a creare una comunicazione molto più performante e mirata.
2. I Settaggi di Meta ADS
Il secondo pilastro riguarda i settaggi delle tue campagne su Meta. Se il motore di Meta non viene alimentato con le informazioni e le istruzioni giuste, i tuoi sforzi saranno vani.
Usa l’obiettivo giusto: Se il tuo obiettivo è acquisire lead, usa l’obiettivo “Contatti”. Scegliere l’obiettivo sbagliato, come “Traffico” o “Interazione”, non darà a Meta le indicazioni corrette per ottimizzare la campagna verso il risultato che desideri.
Semplifica la struttura delle campagne: Avere troppe campagne con budget frammentato rischia di non dare abbastanza dati a Meta per ottimizzarsi al meglio. Ti consiglio quindi di semplificare la struttura e concentrare il budget sulla campagna principale.
Usa un budget idoneo: Per una campagna di lead generation, non puoi usare pochi euro. Un budget di almeno 40 euro al giorno è l’ideale per dare a Meta i dati necessari per imparare.
Conversions API: Meta impara dai dati che riceve. Per questo motivo, devi avere attivate le conversioni corrette anche lato server tramite le Conversions API. Questo permette di comunicare a Meta quali sono le conversioni che per te hanno un valore reale, offrendo un flusso di dati più accurato e affidabile.
Pubblico broad: Se stai usando un pubblico con interessi specifici, prova a testare un pubblico “broad”, cioè senza interessi pre-selezionati. Se le tue creatività sono ben fatte e mirate, Meta sarà in grado di capire a chi mostrarle in modo più efficace, e spesso i costi si abbassano.
Modulo nativo: Per abbassare il CPL, prova a usare le campagne Lead Generation con modulo nativo. In questo caso il costo per lead si abbassa quasi sempre, anche se poi dovrai lavorare sull’ottimizzazione della qualità del lead stesso.
3. Le Creatività
Il terzo pilastro è la creatività. Queste sono l’elemento che più di tutti influenza il costo del lead e la sua qualità.
Testa più angoli: Non limitarti a un solo messaggio. Testa più angoli, cioè diversi problemi o desideri del tuo target, e sviluppa degli “hook” che siano relativi a ciascuno di questi. Per esempio, potresti avere un video che si concentra sulla paura di perdere tempo e un altro che punta al desiderio di risparmiare denaro.
Diversifica i formati: Oltre ai video, che sono un formato molto performante, prova anche altre tipologie di creatività, come le immagini singole o i caroselli.
Ricircolo delle creatività: Le creatività, anche se funzionano bene, non dureranno per sempre. Per questo è fondamentale programmare il ricircolo delle creatività per evitare l’AD fatigue, cioè la stanchezza del pubblico che vede sempre lo stesso annuncio. Basa le tue nuove creatività sui dati delle campagne precedenti, mantenendo i visual più efficaci.
Campagne di Retargeting: Non dimenticare di creare campagne di retargeting per finalizzare gli utenti indecisi e aumentare la frequenza. Queste campagne mirano a persone che hanno già interagito con i tuoi contenuti o il tuo sito, rendendole più propense a convertire.
L’importanza dei copy: Dai importanza ai copy tanto quanto ai visual. Scrivi testi persuasivi, usa i framework più efficaci e testa anche diverse versioni di testo. I visual sono l’innesco, ma il copy è ciò che persuade e porta all’azione.
Creatività esaustive: Crea annunci esaustivi, che dicano all’utente tutto ciò che gli serve per convertire. Non fare campagne di click baiting, perché il nostro obiettivo non è il click a tutti i costi, ma un lead di qualità.
4. L’Offerta
L’ultimo pilastro, ma non meno importante, è l’offerta. Anche se hai un pubblico perfetto e delle creatività impeccabili, un’offerta debole non ti farà ottenere risultati.
Pacchettizza l’offerta: Se noti che c’è poco appeal verso ciò che stai proponendo, prova a ripacchettizzare l’offerta in qualcosa che il tuo target capisca e apprezzi. Non si tratta solo di sconti, ma di valore.
Togli le paure: L’offerta deve essere irresistibile e togliere tutte le paure del cliente. Aggiungi garanzie, mostra la riprova sociale con testimonianze, e offri assistenza. Tutti questi elementi possono fare la differenza.
Ottimizza l’intero ecosistema: Le ads non sono l’unica cosa che conta. Cura tutto l’ecosistema digitale: i social, il sito web, le mail. Dobbiamo essere onnipresenti, perché il tasso di attenzione delle persone è molto basso. La frequenza è la chiave anche delle fiducia.
Ottimizza il post-click: Il lavoro non finisce con il click sull’annuncio. Assicurati che le tue landing page e il processo post-lead siano ottimizzati al massimo per convertire gli utenti che cliccano. La landing page deve essere chiara, veloce e coerente con l’annuncio.
Grazie a questi punti sei in grado di attuare subito alcune ottimizzazioni e testare molte opzioni specifiche per migliorare il CPL e la qualità dei contatti.
Grazie Fes di essere arrivato fino a qui, ci vediamo nel prossimo articolo!
