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Google Ads vs Facebook Ads: quale canale scegliere per trovare clienti

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 13 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Domanda consapevole e domanda latente
  3. Google Ads vs Facebook Ads
  4. Google Ads o Facebook Ads
  5. Quanto costa Google Ads e quanto costa Facebook Ads
  6. Usare Google Ads e Facebook Ads insieme
  7. Esempi dai nostri progetti
  8. Google Ads vs Facebook Ads
  9. Esercizio
  10. Checklist per scegliere il canale
  11. Google Ads, Facebook Ads e AI
  12. Domande frequenti
  13. La tua prossima mossa

Google Ads vs Facebook Ads è la prima domanda che ci fanno quasi tutte le aziende che vogliono trovare clienti online: dove conviene investire? La risposta breve è che non sono alternative sullo stesso piano. Google intercetta chi sta già cercando quello che vendi; Facebook e Instagram raggiungono chi ha il problema ma non sta cercando una soluzione. Scegliere il canale vuol dire capire in quale di queste due situazioni si trovano i tuoi clienti. In questa guida trovi la differenza tra domanda consapevole e latente, il confronto punto per punto, un albero di cinque domande per decidere e come usare i due canali insieme.

In questa guida impari

  • la differenza tra domanda consapevole e domanda latente, e perché decide il canale;
  • come si confrontano Google Ads e Meta Ads su costi, pubblico, creatività e tempi;
  • le cinque domande per scegliere da dove partire e come combinare i due canali.

Vai subito alla checklist ↓

In sintesi: Google Ads vs Facebook Ads in cinque punti

Domanda consapevole e domanda latente

Pensa a due persone con lo stesso problema alle gengive. La prima ha già sentito il dentista parlare di parodontite e cerca uno specialista: è domanda consapevole, la trovi su Google. La seconda nota che le gengive sanguinano ogni tanto ma non ci pensa; scorrendo Instagram vede un video che spiega i primi segnali della parodontite, si riconosce e fa il test proposto: era domanda latente, e Meta l’ha fatta emergere.

La conseguenza pratica è che i due canali hanno limiti diversi. Su Google non puoi creare ricerche che non esistono: se poche persone cercano il tuo servizio, la campagna resta piccola qualunque sia il budget. Su Meta il pubblico è enorme, ma devi conquistare l’attenzione di persone che stavano facendo altro, e accompagnarle più a lungo prima che diventino clienti.

Si pensaFacebook Ads costa meno di Google Ads.
In realtàSpesso il clic e il contatto costano meno su Meta, ma i contatti sono meno pronti. Il confronto giusto è sul costo per cliente, non per clic.
Si pensaIl mio settore non è da Facebook.
In realtàSu Meta ci sono anche titolari d’azienda, tecnici e professionisti. Il punto non è il settore, ma se hai un contenuto capace di parlare al loro problema.
Si pensaSe nessuno mi cerca su Google, Google Ads non serve.
In realtàPer la ricerca è vero. Ma anche chi ti scopre su Meta, prima di contattarti, spesso ti cerca su Google: lì devi esserci, almeno con il tuo nome.
Google Ads (ricerca)Facebook e Instagram Ads (Meta)
Tipo di domandaConsapevole: chi cercaLatente: chi scorre
Come scegli il pubblicoCon le parole chiave e la zonaCon interessi, dati demografici e soprattutto con la creatività
Formato principaleAnnunci di testo nei risultatiImmagini, video, caroselli nel feed e nelle storie
Cosa fa la differenzaParole chiave, pertinenza, pagina di destinazioneAngolo del messaggio, creatività, offerta del primo passo
Limite principaleIl volume di ricerche esistentiL’attenzione e la fiducia di chi non ti cercava
ContattiMeno numerosi, più prontiPiù numerosi, da accompagnare
Costo per clicDi solito più alto, varia molto per settoreDi solito più basso
Tempi per vedere i primi datiPochi giorni, se ci sono ricerchePochi giorni, ma servono più prove di creatività
Dopo il contattoRisposta rapida: la persona sta confrontandoPercorso più lungo: informazioni, prove, primo passo

Le usiamo nelle prime consulenze per capire da dove partire. Rispondi in ordine: spesso la decisione arriva prima della quinta domanda.

1

Le persone cercano il tuo servizio su Google?

Scrivi su Google tre ricerche che farebbe un tuo cliente e controlla nello strumento di pianificazione delle parole chiave quante ricerche al mese hanno nella tua zona. Se ce ne sono abbastanza e compaiono già annunci di concorrenti, la domanda consapevole esiste.

2

Il problema che risolvi si può mostrare?

Un prima e dopo, un errore comune, una situazione in cui il cliente si riconosce, un dato che sorprende. Se il problema si può raccontare in un video o un’immagine, Meta può far emergere la domanda latente.

3

Hai un primo passo per chi non è pronto?

Chi arriva da Meta raramente vuole subito un preventivo. Serve qualcosa di utile e leggero: un test, una guida, una consulenza breve, un sopralluogo. Senza, Meta porterà pochi contatti o contatti delusi.

4

Quanto vale un cliente e quanto è lunga la decisione?

Con un cliente di alto valore e una decisione lunga puoi permetterti contatti costosi e un percorso di più settimane: entrambi i canali possono funzionare, e spesso servono insieme. Con un valore basso e una decisione rapida, conta il costo per contatto: va calcolato prima.

5

Chi segue i contatti, e quanto tempo ha?

I contatti di Meta sono di più e vanno seguiti di più. Se chi risponde ha poco tempo, meglio partire da pochi contatti molto pronti, cioè da Google, e aggiungere Meta quando la gestione è organizzata.

Quanto costa Google Ads e quanto costa Facebook Ads

Non esiste un listino: in entrambe le piattaforme decidi tu il budget e il costo si forma in un’asta. Alcune indicazioni pratiche che vediamo nei progetti:

  • Su Google il costo per clic cambia moltissimo da settore a settore: nei servizi legali, medici e finanziari può essere molto più alto che nei prodotti di consumo.
  • Su Meta il costo per contatto dipende soprattutto dalla creatività e dall’offerta del primo passo: due annunci nella stessa campagna possono avere costi molto diversi.
  • In entrambi i canali il budget iniziale deve permettere di raccogliere dati per almeno un mese: troppo poco, e non si capisce cosa funziona.

Il conto da fare prima di scegliere è sempre lo stesso: quanto vale un cliente, quanti contatti diventano clienti, quindi quanto puoi spendere per un contatto. Lo trovi spiegato con il calcolatore nella guida alla lead generation, e nel video quanto costa fare campagne online.

Usare Google Ads e Facebook Ads insieme

Quando l’azienda è pronta, i due canali lavorano meglio insieme, perché coprono momenti diversi della stessa decisione.

MomentoCanaleRuolo
La persona non sa ancora di avere bisogno di teMeta AdsFa emergere il problema con video e contenuti utili
Ha visto il contenuto e vuole saperne di piùMeta Ads (remarketing) e Google (ricerca del nome)Porta prove, casi, il primo passo
Cerca attivamente una soluzioneGoogle Ads (ricerca)Ti fa trovare nel momento della scelta
Ha lasciato il contattoCRM, mail, WhatsAppAccompagna fino all’appuntamento e al contratto

C’è un effetto che si vede spesso: quando le campagne Meta fanno conoscere il marchio, crescono anche le ricerche del nome su Google. Per questo, quando lavoriamo su Meta, una piccola campagna Google sul nome dell’azienda è quasi sempre utile, per non lasciare quelle ricerche a un concorrente.

Esempi dai nostri progetti: Google, Meta o tutti e due

Quattro progetti dalla nostra pagina dei casi studio, scelti perché mostrano ruoli diversi dei due canali.

Status Symbol

Erba sintetica

5 €

di costo per contatto su Google Ads. 895 contatti generati in 6 mesi.

Le leve usate: campagne Google sulla domanda consapevole, landing page verticali, SEO locale.

Cosa insegna: quando le persone cercano già il servizio, Google è il canale più diretto.

Leggi il caso →

CERC Therapy

Apparecchiature medicali, B2B

+585

contatti profilati nei primi 7 mesi. 3x di incremento delle vendite rispetto all’anno precedente.

Le leve usate: un ebook per fisioterapisti e osteopati distribuito con Facebook e Instagram.

Cosa insegna: anche nel B2B Meta funziona, se il primo passo è un contenuto utile per chi non stava cercando.

Leggi il caso →

Curare Parodontite

Settore odontoiatrico

+600

contatti in un anno. 3 € a contatto, +100% di fatturato in 4 anni.

Le leve usate: un test della salute dentale e un percorso educativo con Meta e Google Ads insieme.

Cosa insegna: Meta fa emergere chi ha i primi segnali del problema, Google intercetta chi cerca già uno specialista.

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Deleks

Macchinari agricoli, eCommerce

45x

ROAS su Google Ads Italia. Su Meta: oltre 2,3 milioni di persone raggiunte, 0,04 € a clic e ROAS 190%.

Le leve usate: Google Ads su tutte le fasi del funnel, Meta Ads per la copertura.

Cosa insegna: i due canali non vanno confrontati sullo stesso numero: Google raccoglie la domanda, Meta allarga il pubblico che poi cerca.

Leggi il caso →
  1. Scegliere in base al costo per clic. Un clic economico che non diventa cliente costa più di un clic caro che firma.
  2. Usare su Meta il messaggio di Google. “Preventivo per serramenti” funziona per chi cerca; a chi scorre serve un messaggio sul problema.
  3. Partire con Meta senza un primo passo. Chiedere il preventivo a chi non ti cercava porta pochi contatti e molta delusione.
  4. Aprire due canali senza gestione dei contatti. Più contatti, più contatti persi, e la conclusione sbagliata che “la pubblicità non funziona”.
  5. Giudicare un canale in due settimane. Le creatività su Meta e le parole chiave su Google hanno bisogno di qualche settimana di prove.

Esercizio: le tre ricerche e i tre video

Un esercizio da mezz’ora per capire dove sono i tuoi clienti.

  1. Scrivi tre ricerche che un cliente farebbe su Google per trovarti e controlla quante ricerche hanno e chi compare negli annunci.
  2. Scrivi tre idee di video brevi che mostrano il problema che risolvi, in cui un cliente si riconoscerebbe.
  3. Valuta: quale lista ti è venuta più facile e più convincente?

Se le ricerche ci sono e hanno annunci, la domanda consapevole esiste e Google è un buon punto di partenza. Se le ricerche sono vuote ma i video ti sono venuti facili, il tuo canale è probabilmente Meta. Se tutte e due le liste sono deboli, il lavoro da fare viene prima della pubblicità: posizionamento e offerta.

Checklist per scegliere il canale

Spunta le voci prima di decidere dove investire. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

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L’AI può aiutarti a ragionare sulla scelta e a tradurre il messaggio da un canale all’altro.

Per ragionare sulla scelta

“Vendo [servizio] a [cliente in target] in [zona]. Un cliente vale circa [valore] e chiudo circa [percentuale] dei contatti. Le ricerche principali su Google sono [ricerche e volumi]. Aiutami a rispondere alle cinque domande: ricerche, problema mostrabile, primo passo, valore e tempi, gestione dei contatti. Alla fine dimmi da quale canale partiresti e perché, e cosa ti manca per esserne sicuro.”

Per adattare il messaggio da Google a Meta

“Questo è il mio annuncio Google: [testo]. Trasformalo in tre idee di annuncio per Instagram rivolte a chi ha il problema ma non sta cercando: per ognuna indica il gancio dei primi tre secondi, il testo e il primo passo da proporre. Niente promesse di risultati.”

Se vuoi affidare le campagne, trovi come lavoriamo nelle pagine consulenza Google Ads, gestione campagne Meta e campagne Meta e Google Ads.

Domande frequenti

Meglio Google Ads o Facebook Ads?

Dipende da come cercano i tuoi clienti. Se cercano già il tuo servizio su Google, parti da Google Ads. Se hanno il problema ma non cercano una soluzione, Facebook e Instagram Ads con un contenuto utile funzionano meglio. Spesso, a regime, servono tutti e due.

Che differenza c’è tra Google Ads e Facebook Ads?

Google Ads mostra annunci a chi cerca parole legate al tuo servizio: lavora sulla domanda consapevole. Facebook e Instagram Ads mostrano annunci a persone scelte per interessi e caratteristiche mentre scorrono: lavorano sulla domanda latente.

Quale costa meno?

Di solito il clic costa meno su Meta, ma i contatti sono meno pronti e vanno seguiti di più. Il confronto va fatto sul costo per cliente acquisito, non sul costo per clic o per contatto.

Facebook Ads funziona nel B2B?

Sì, se il primo passo è un contenuto utile per chi non stava cercando, come una guida tecnica o un webinar, e se i commerciali seguono i contatti. Nel B2B si affianca spesso a Google e LinkedIn.

Con quale budget iniziare?

Con quello che permette di raccogliere dati per almeno un mese senza fermarsi. Si calcola a partire dal costo massimo per contatto che puoi permetterti e dal numero di contatti che vuoi ricevere.

Si possono usare insieme?

Sì, ed è spesso la scelta migliore quando l’azienda è pronta: Meta fa conoscere il problema e il marchio, Google intercetta chi cerca. Conviene però partire da uno e aggiungere il secondo quando la gestione dei contatti regge.

La tua prossima mossa

Tre azioni per scegliere con i dati invece che con le impressioni.

1 · OGGIFai l’esercizio delle tre ricerche e dei tre video.
Vai all’esercizio →
2 · QUESTA SETTIMANARispondi alle cinque domande e scegli il canale da cui partire.
Vai alle domande →
3 · ENTRO IL MESEAvvia il primo canale con il tracciamento attivo, poi valuta il secondo.
Vai a come usarli insieme →

Per entrare nel dettaglio di ciascun canale trovi il corso Google Ads e, nell’area, le guide su Meta, LinkedIn, landing page e tracciamento. Se vuoi un parere sul tuo caso, ne parliamo in una consulenza.

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.