Strategia · Livello base

Value ladder: la scala di valore dal primo contatto al cliente fedele

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 11 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Cos’è la value ladder
  3. Il primo gradino come filtro
  4. I quattro gradini della value ladder
  5. Come disegnare la tua scala di valore in sei passi
  6. Esempi di value ladder dai nostri progetti
  7. Value ladder
  8. Esercizio
  9. Checklist della value ladder
  10. Value ladder e AI
  11. Domande frequenti
  12. La tua prossima mossa

La value ladder, o scala di valore, è la sequenza di offerte con cui un cliente passa da un primo contatto gratuito a un rapporto continuativo con la tua azienda, salendo un gradino alla volta. Ogni gradino chiede un impegno un po’ più grande e dà un valore più grande. L’idea, resa popolare dall’imprenditore americano Russell Brunson, è semplice: chi non ti conosce non compra subito il servizio più importante, ma può fare un primo passo piccolo, e da lì salire. Il primo gradino non serve a guadagnare: serve a filtrare e a far conoscere il tuo modo di lavorare. In questa guida vediamo i quattro gradini, come disegnare la tua scala in sei passi e cosa abbiamo visto nei progetti.

In questa guida impari

  • cos’è una value ladder e perché il primo gradino è un filtro, non una fonte di guadagno;
  • i quattro gradini per un’azienda di servizi, con esempi;
  • come disegnare la tua scala di valore e come far salire i clienti da un gradino all’altro.

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In sintesi: la value ladder in cinque punti

Cos’è la value ladder

Pensa a come nasce la fiducia tra persone: prima un caffè, poi una cena, poi un progetto insieme. Nessuno propone un progetto di un anno al primo incontro. Con i clienti è lo stesso. Un’azienda che ha una sola offerta, magari impegnativa, chiede a chi non la conosce un salto enorme. Una scala di valore gli offre dei gradini.

Si pensaIl primo gradino deve essere già redditizio.
In realtàDeve essere sostenibile, non per forza redditizio. Il suo compito è portare clienti giusti al gradino successivo.
Si pensaPiù gradini ci sono, meglio è.
In realtàTroppe offerte confondono. Quattro gradini chiari valgono più di dieci prodotti che si sovrappongono.
Si pensaLa value ladder è roba da corsi online.
In realtàFunziona benissimo per i servizi: un controllo gratuito, una prima consulenza, il servizio, la manutenzione.

Il primo gradino come filtro

È il punto più importante, e il più frainteso. Il primo gradino, gratuito o a basso costo, non serve a fare cassa. Serve a tre cose. A filtrare: chi accetta una consulenza o un controllo dimostra un interesse concreto, e tu capisci se è in target. A far provare: il cliente vede come lavori prima di impegnarsi davvero. A raccogliere informazioni: dopo il primo gradino sai cosa serve a quel cliente, e la proposta successiva è su misura.

Un primo gradino a pagamento, anche simbolico, filtra di più di uno gratuito: chi paga anche poco è più motivato. Uno gratuito porta più persone, ma va qualificato con più attenzione. La scelta dipende dal tuo mercato e da quanto tempo costa servire il primo gradino.

Cosa insegna: il primo gradino si giudica da quanti clienti salgono al secondo, non da quanto fattura.

I quattro gradini della value ladder

  1. 1. GratuitoCosa può ricevere subito chi non ti conosce? Una guida, un test, un controllo, un video.Se manca: chiedi un impegno a chi non è pronto
  2. 2. IngressoQual è il primo impegno piccolo, gratuito o a basso costo? Una consulenza, un sopralluogo, una prima visita, un audit.Se manca: il salto al servizio è troppo grande
  3. 3. Offerta principaleQual è il servizio che risolve il problema e su cui guadagni?Se manca: non c’è niente su cui salire
  4. 4. ContinuitàCosa può continuare a comprare chi è soddisfatto? Manutenzione, abbonamento, gestione, servizi aggiuntivi.Se manca: ogni cliente va riconquistato da zero
Settore (esempi)GratuitoIngressoOfferta principaleContinuità
Studio dentisticoTest della salute delle gengivePrima visita specialisticaPercorso di curaControlli e igiene periodici
Impianti fotovoltaiciCalcolo del risparmioSopralluogoImpiantoManutenzione e monitoraggio
Agenzia di marketingCorso o guida gratuitaConsulenza strategicaProgetto di lead generationGestione continuativa
CommercialistaGuida alle scadenzeCheck-up fiscaleContabilità annualeConsulenza sulle operazioni straordinarie

Come disegnare la tua scala di valore in sei passi

1

Parti dall’offerta principale

Qual è il servizio su cui si regge l’azienda, quello che risolve il problema del cliente ideale? È il centro della scala: tutto il resto serve a portarci o a continuare dopo.

2

Chiediti cosa serve prima

Cosa deve sapere, vedere o provare un cliente prima di comprare l’offerta principale? La risposta è il gradino di ingresso: una diagnosi, una prova, una consulenza che risponde a quella domanda.

3

Aggiungi il gradino gratuito

Un contenuto o un servizio gratuito che porta naturalmente al gradino di ingresso: il test che fa venire voglia della visita, la guida che fa venire voglia della consulenza.

4

Pensa al dopo

Cosa succede quando il servizio è finito? Quale problema ha ora il cliente? Il gradino della continuità risponde a questa domanda.

5

Collega i gradini

Ogni gradino deve finire con un invito chiaro al successivo: la pagina di ringraziamento del gratuito propone l’ingresso, la consulenza si chiude con la proposta, la consegna del servizio apre la continuità.

6

Misura quanti salgono

Per ogni gradino conta quante persone passano al successivo. Se molti si fermano tra ingresso e offerta principale, il gradino di ingresso non prepara abbastanza o la proposta non risponde a quello che è emerso.

Esempi di value ladder dai nostri progetti

Un nostro cliente di servizi: la consulenza come primo gradino

Con un cliente che vende servizi la scala parte da una consulenza come primo passo: chi arriva dalle campagne non viene spinto subito verso il servizio completo, ma verso un incontro in cui si capisce il caso. È il gradino di ingresso che fa da filtro, e da cui nasce la proposta.

Cosa insegna: quando il servizio principale è impegnativo, la consulenza iniziale è il gradino che rende il salto possibile.

E tre progetti dalla nostra pagina dei casi studio, ognuno forte su un gradino diverso.

Curare Parodontite

Settore odontoiatrico

+100%

di fatturato in 4 anni. Oltre 600 contatti in un anno con un test della salute dentale.

Le leve usate: gradino gratuito (il test), gradino di ingresso (la prima visita specialistica a pagamento), poi il percorso di cura.

Cosa insegna: un test gratuito legato al problema prepara il paziente a vedere il valore della prima visita.

Leggi il caso →

Republique Fabrique

Corsi online di cucito

3200%

ROAS nel lancio. 3,68 € di costo per acquisto da Facebook Ads.

Le leve usate: un abbonamento a corsi, tutorial e cartamodelli, con aperture periodiche.

Cosa insegna: l’abbonamento è il gradino della continuità: il cliente non si riconquista a ogni acquisto.

Leggi il caso →

Camicie Persechini

Moda, eCommerce

+65%

ordini il secondo anno. ROAS 420% e +71% di fatturato in un anno.

Le leve usate: brand creato da zero, campagne social e riordino dei clienti fidelizzati.

Cosa insegna: il riordino di chi ha già comprato è una parte del ritorno: il gradino della continuità lavora anche per le campagne.

Leggi il caso →

Value ladder: sei errori frequenti

  1. Un primo gradino scollegato dal servizio. Attira persone che non saliranno mai.
  2. Un salto troppo grande tra ingresso e offerta principale. Serve un gradino intermedio o un ingresso più preparatorio.
  3. Gradini che si sovrappongono. Il cliente non capisce cosa scegliere.
  4. Nessun invito al gradino successivo. Il cliente è soddisfatto e si ferma.
  5. Dimenticare la continuità. I clienti soddisfatti sono i più facili da servire ancora.
  6. Giudicare il primo gradino dal fatturato. Si giudica da quanti salgono.

Esercizio: la scala su un foglio in trenta minuti

Un esercizio per vedere la tua scala com’è oggi e come potrebbe essere.

  1. Disegna quattro gradini su un foglio: gratuito, ingresso, offerta principale, continuità.
  2. Scrivi su ogni gradino cosa offri oggi. Lascia vuoti i gradini che non hai.
  3. Accanto a ogni gradino scrivi quante persone ci sono passate nell’ultimo trimestre.
  4. Cerchia il gradino vuoto o quello dove si fermano più persone: è da lì che conviene partire.

Molte aziende di servizi scoprono di avere un’offerta principale forte e nient’altro: nessun primo passo per chi non le conosce, nessuna continuità per chi è soddisfatto. Aggiungere anche un solo gradino può cambiare il modo in cui arrivano e restano i clienti.

Checklist della value ladder

Spunta le voci mentre disegni la tua scala. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

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Value ladder e AI: due richieste

L’AI aiuta a vedere la tua offerta come una scala e a trovare i gradini mancanti.

Per disegnare la scala

“Vendo [offerta principale] a [cliente ideale]. Prima di comprare, i clienti si chiedono [domande]. Dopo il servizio, il loro problema diventa [problema successivo]. Proponi una scala di valore in quattro gradini: gratuito, ingresso, offerta principale, continuità, con per ognuno cosa contiene e l’invito al gradino successivo.”

Per trovare dove si fermano i clienti

“Questi sono i numeri dell’ultimo trimestre per gradino: [numeri]. Calcola la percentuale di passaggio tra ogni gradino, indica dove si perdono più persone e proponi tre ipotesi sul perché, con cosa controllare per verificarle.”

Per costruire l’offerta principale c’è la guida all’offerta irresistibile; per il gradino gratuito, quella ai lead magnet.

Domande frequenti

Cos’è la value ladder?

È la scala di valore: l’insieme ordinato delle tue offerte, dalla più semplice e a basso rischio alla più completa, con cui un cliente passa dal primo contatto a un rapporto continuativo, un gradino alla volta.

Quali sono i gradini di una value ladder?

Di solito quattro: un contenuto o servizio gratuito, un’offerta di ingresso a basso rischio come una consulenza o una prima visita, l’offerta principale e un’offerta di continuità come manutenzione, abbonamento o gestione.

Perché il primo gradino non deve far guadagnare?

Perché il suo compito è filtrare i clienti giusti e far provare il tuo modo di lavorare. Deve essere sostenibile, ma si giudica da quanti clienti passano al gradino successivo.

La value ladder funziona per i servizi?

Sì. Un controllo gratuito, una consulenza o un sopralluogo, il servizio vero e proprio e una manutenzione o gestione continuativa sono una scala di valore naturale per molte aziende di servizi.

Meglio un primo gradino gratuito o a pagamento?

Il gratuito porta più persone ma va qualificato di più; uno a pagamento, anche basso, filtra di più e porta persone più motivate. Dipende dal mercato e da quanto costa servirlo.

Come si fa salire il cliente da un gradino all’altro?

Chiudendo ogni gradino con un invito chiaro al successivo e facendo in modo che ognuno risolva un problema e ne mostri uno nuovo, a cui il gradino successivo risponde.

La tua prossima mossa

Tre azioni per dare ai clienti dei gradini invece di un salto.

1 · OGGIDisegna la tua scala com’è oggi, con i numeri per gradino.
Vai all’esercizio →
2 · QUESTA SETTIMANAProgetta il gradino che manca, partendo dall’offerta principale.
Vai ai sei passi →
3 · ENTRO IL MESEScrivi gli inviti da un gradino all’altro e inizia a misurare chi sale.
Vai ai gradini →

Se vuoi disegnare la tua scala di valore con noi, ne parliamo in una consulenza.

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.