Indice della guida
- In sintesi
- Cosa può fare Claude nella strategia di marketing
- Il problema principale
- Come preparare il progetto di strategia su Claude
- Cinque sessioni di strategia con Claude
- Come usiamo Claude nella strategia dello studio
- Come usare Claude nel marketing
- Esercizio
- Checklist per usare Claude come consulente di marketing
- Due richieste per mettere alla prova la strategia
- Domande frequenti
- La tua prossima mossa
Come usare Claude come consulente di marketing? Non chiedendogli “fammi una strategia”, ma trattandolo come un interlocutore preparato a cui dai tutto il contesto e che metti alla prova. Usato così, Claude è utile per analizzare il posizionamento, mettere in discussione l’offerta, leggere i numeri e trovare i punti deboli di un piano. Usato male, produce strategie generiche che sembrano convincenti e non dicono niente sulla tua azienda. In questa guida vediamo cosa l’AI fa bene e dove sbaglia nella strategia, come preparare un progetto Claude dedicato, cinque sessioni di lavoro da fare e come evitare le risposte che ti danno ragione per forza.
In questa guida impari
- cosa può fare Claude nella strategia di marketing e dove è facile che sbagli;
- come preparare un progetto Claude con documenti e istruzioni, con un modello da copiare;
- cinque sessioni di strategia, dal posizionamento al piano dei prossimi novanta giorni.
In sintesi: Claude come consulente di marketing in cinque punti
Cosa può fare Claude nella strategia di marketing
Un buon consulente fa tre cose: fa domande che non ti eri fatto, mette in ordine quello che sai e ti dice cosa non torna. Claude può aiutarti in tutte e tre, entro certi limiti.
| Claude fa bene | Claude sbaglia facilmente |
|---|---|
| Leggere molti documenti e riassumerli senza perdere pezzi | Conoscere il tuo mercato locale e i tuoi clienti reali |
| Fare domande per chiarire cosa manca | Darti ragione quando la tua idea è debole |
| Proporre alternative e scenari | Inventare numeri, fonti e “dati di settore” plausibili |
| Trovare incoerenze tra offerta, sito e annunci | Distinguere ciò che funziona in Italia da ciò che funziona negli Stati Uniti |
| Applicare modelli noti: posizionamento, livelli di consapevolezza, formula del valore | Sapere cosa è cambiato nelle piattaforme dopo il suo addestramento, se non cerca sul web |
| Fare da avvocato del diavolo, se glielo chiedi | Pesare fattori che non sono scritti: relazioni, reputazione, capacità del team |
Il problema principale: le risposte che ti danno ragione
I modelli linguistici sono addestrati anche per essere utili e piacevoli nella conversazione. Un effetto collaterale noto, che i ricercatori chiamano sycophancy (compiacenza), è la tendenza ad assecondare le opinioni dell’utente. Nella strategia è il rischio più serio: chiedi “questa offerta funziona?” e ricevi una risposta incoraggiante con qualche consiglio, anche quando l’offerta ha un problema di fondo.
Tre abitudini per difendersi:
- Non dire cosa pensi prima di chiedere. “Cosa ne pensi di questa offerta?” è meglio di “Credo che questa offerta sia ottima, cosa ne pensi?”.
- Chiedi esplicitamente il contrario. “Elenca i cinque motivi per cui questa offerta potrebbe non funzionare.”
- Fai scegliere tra alternative. “Ecco tre versioni: quale sceglieresti e perché le altre due sono peggiori?”.
Cosa insegna: un consulente utile ti dice quello che non vuoi sentire. Con Claude devi chiederlo in modo esplicito, ogni volta.
Come preparare il progetto di strategia su Claude
I progetti di Claude permettono di raccogliere documenti e istruzioni in uno spazio dedicato: ogni conversazione aperta lì parte già con il contesto. Per la strategia conviene un progetto apposta, separato da quelli operativi.
Carica i documenti giusti, non tutti
Una descrizione dell’azienda e dei servizi, l’offerta con i prezzi, i numeri degli ultimi dodici mesi (contatti, clienti, fatturato per servizio), le parole dei clienti (recensioni, mail, appunti di chiamate), i siti di tre concorrenti, il testo della home e della pagina principale. Meglio cinque documenti aggiornati che trenta vecchi.
Scrivi le istruzioni del progetto
Le istruzioni dicono a Claude che ruolo ha, cosa deve fare e cosa non deve fare. È il passaggio che cambia di più la qualità delle risposte. Trovi un modello qui sotto.
Una conversazione per argomento
Posizionamento, offerta, concorrenti, numeri, piano: una conversazione ciascuno, dentro il progetto. Le conversazioni lunghe su tutto diventano confuse e fanno perdere il filo anche all’AI.
Salva le conclusioni nel progetto
Alla fine di ogni sessione chiedi un riassunto delle decisioni e delle domande aperte, e caricalo nel progetto come documento. La sessione successiva parte da lì.
Un modello di istruzioni per il progetto
Sei un consulente di marketing senior che lavora con [nome azienda],
che vende [servizi] a [clienti in target] in [zona].
Come lavori:
- Usi solo le informazioni nei documenti del progetto e quelle che ti scrivo.
Se ti manca un dato, me lo chiedi invece di stimarlo.
- Prima di dare una risposta, fai fino a tre domande se qualcosa non è chiaro.
- Per ogni proposta indichi i rischi e almeno un’alternativa.
- Se una mia idea ha un punto debole, me lo dici in modo diretto.
- Distingui sempre tra fatti (dai documenti), ipotesi e opinioni.
Cosa non fai:
- Non inventi numeri, fonti, casi o dati di settore.
- Non usi esempi di grandi aziende americane se non te li chiedo.
- Non prometti risultati.
Stile: frasi brevi, elenchi quando servono, italiano semplice.
Cinque sessioni di strategia con Claude
Le sessioni seguono l’ordine della strategia: prima chi sei e per chi, poi cosa offri, poi il mercato, poi i numeri, infine il piano. Per ognuna trovi l’obiettivo e la richiesta da cui partire.
Sessione 1: il posizionamento
Obiettivo: capire se il messaggio dell’azienda è chiaro e distintivo. Richiesta di partenza: “Leggi la home, la pagina principale e le recensioni dei clienti. Dimmi in una frase come ci descriverebbe un cliente, e confrontala con come ci descriviamo noi. Dove non coincidono?”.
Sessione 2: l’offerta
Obiettivo: trovare i punti deboli della proposta. Richiesta di partenza: “Fai il cliente scettico. Leggi l’offerta e dimmi tutti i motivi per cui rimanderesti la decisione. Poi valuta l’offerta con la formula del valore percepito: quale leva è più debole?”.
Sessione 3: i concorrenti
Obiettivo: vedere dove il mercato è affollato e dove c’è spazio. Richiesta di partenza: “Confronta i nostri testi con quelli dei tre concorrenti. Disegna una tabella con le promesse di ciascuno e dimmi quali frasi potremmo firmare tutti”. Se Claude ha la ricerca web attiva, chiedi anche di controllare le pagine aggiornate.
Sessione 4: i numeri
Obiettivo: capire quale servizio e quale canale rendono di più. Richiesta di partenza: “Con i numeri degli ultimi dodici mesi calcola per ogni servizio contatti, clienti, valore e costo per cliente, mostrando i calcoli. Cosa sorprende? Cosa manca per decidere?”.
Sessione 5: il piano dei prossimi novanta giorni
Obiettivo: trasformare le conclusioni in azioni. Richiesta di partenza: “Partendo dai riassunti delle sessioni precedenti, proponi tre priorità per i prossimi novanta giorni, con un responsabile e un numero da misurare per ciascuna. Poi dimmi quale toglieresti se avessimo metà del tempo”.
Come usiamo Claude nella strategia dello studio
Nello studio abbiamo un progetto Claude interno dedicato alla strategia: dentro ci sono i documenti del metodo, il tono di voce, i casi e le regole che seguiamo con i clienti. Lo usiamo per esempio in due momenti. Prima di una consulenza, per preparare le domande e leggere il materiale del cliente; dopo, per mettere in ordine quello che è emerso e cercare le incoerenze tra quello che ci ha detto il cliente e quello che comunica online.
Due regole che abbiamo imparato. La prima: ogni numero che esce da Claude viene controllato su un documento, perché un dato inventato in una strategia fa più danni di un dato mancante. La seconda: le decisioni le prende chi conosce il cliente. Claude è molto utile a mostrare le opzioni e i loro rischi; scegliere tra quelle opzioni richiede di sapere cose che non sono in nessun documento.
Cosa insegna: l’AI rende più veloce la parte di analisi e più onesta la parte di critica, se glielo chiedi. Il giudizio resta alle persone.
Come usare Claude nel marketing: sei errori frequenti
- Chiedere la strategia senza materiale. Si ottiene un riassunto di manuale.
- Dire prima cosa si pensa. L’AI tende a confermare.
- Fidarsi dei numeri senza controllo. I dati di settore inventati sono plausibili e sbagliati.
- Una conversazione infinita su tutto. Il contesto si confonde: meglio una conversazione per argomento.
- Documenti vecchi nel progetto. L’AI li usa come se fossero veri oggi.
- Delegare la decisione. Claude non conosce i tuoi clienti, il tuo team e la tua reputazione.
Esercizio: la sessione di quarantacinque minuti
Un primo esperimento per capire se Claude ti è utile nella strategia. Servono quarantacinque minuti e i documenti che hai già.
- Crea un progetto, carica la home del sito, la descrizione dei servizi e dieci recensioni di clienti, e incolla le istruzioni del modello.
- Fai la sessione 1 sul posizionamento: venti minuti.
- Chiedi a Claude i cinque motivi per cui la tua offerta potrebbe non funzionare: dieci minuti.
- Chiedi un riassunto con tre decisioni possibili e tre domande aperte: quindici minuti per leggerlo e annotarlo.
Se alla fine hai almeno una domanda che non ti eri fatto, l’esercizio ha funzionato. Se le risposte sono generiche, il problema è quasi sempre il materiale: aggiungi numeri e parole dei clienti e riprova.
Checklist per usare Claude come consulente di marketing
Spunta le voci mentre prepari il progetto. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.
Due richieste per mettere alla prova la strategia
Da usare in qualsiasi momento, dentro il progetto.
“Questa è la decisione che stiamo per prendere: [decisione]. Fai l’avvocato del diavolo: elenca i cinque motivi più forti contro, cosa dovremmo osservare nei prossimi due mesi per capire se avevamo torto, e un’alternativa che non abbiamo considerato. Non ammorbidire le critiche.”
“Rileggi la proposta che mi hai fatto e dividi ogni affermazione in tre gruppi: fatti presi dai documenti (con il documento), ipotesi ragionevoli e opinioni. Per le ipotesi indica come potrei verificarle.”
Per la strategia di cui queste sessioni sono il supporto, c’è la guida alla strategia di marketing; per il quadro generale sull’AI, quella all’AI marketing. Se vuoi portare questo metodo nella tua azienda, trovi come lavoriamo nella pagina AI per aziende.
Domande frequenti
Come si usa Claude per la strategia di marketing?
Creando un progetto con i documenti dell’azienda (servizi, offerta, numeri, parole dei clienti, concorrenti) e istruzioni precise, poi lavorando per sessioni: posizionamento, offerta, concorrenti, numeri e piano. Chiedendo sempre critiche e alternative.
Claude può sostituire un consulente di marketing?
Può aiutare molto nell’analisi e nella critica, ma non conosce i tuoi clienti, il tuo mercato locale e quello che non hai scritto. Le decisioni e la responsabilità restano a chi conosce l’azienda.
Cosa scrivere nelle istruzioni del progetto?
Il ruolo di Claude, l’azienda e il cliente in target, il divieto di inventare numeri e fonti, la richiesta di fare domande quando manca qualcosa, di indicare rischi e alternative e di distinguere fatti, ipotesi e opinioni.
Perché Claude mi dà sempre ragione?
I modelli linguistici tendono ad assecondare chi scrive. Per evitarlo non anticipare la tua opinione, chiedi esplicitamente i motivi per cui un’idea non funziona e fai scegliere tra più alternative.
I dati che carico in Claude sono al sicuro?
Dipende dal piano e dalle impostazioni. Prima di caricare dati riservati, controlla le impostazioni sulla privacy e sull’uso dei dati e i termini del piano, e decidi quali informazioni possono essere caricate.
Meglio Claude o ChatGPT per la strategia?
Entrambi possono essere utili. Conta più come imposti il lavoro, con materiale, istruzioni e richieste di critica, che lo strumento. Il consiglio è provarli sulla stessa sessione e confrontare le risposte.
La tua prossima mossa
Tre azioni per avere un interlocutore strategico in più, senza delegargli le decisioni.
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