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Corso Google ADS Campagna Display – Tutorial Italiano

Quando navighi online ti chiedi perché visualizzi certi banner pubblicitari e sopratutto vorresti sapere se far apparire lì la tua azienda porterebbe risultati concreti?

In questo video vedremo come creare una campagna Display tramite Google ADS.
Che tu abbia già delle campagne attive o che parti da zero, sicuramente vale la pena approfondire questa tipologia di campagna che consentirà al tuo brand di essere presente su tutto il web!

Cosa sono le Campagne Display di Google ADS

Gli annunci Display sono una tipologia di Campagna che fa parte della piattaforma Google Ads.
Queste permetto agli inserzionisti di mostrare annunci multimediali su una vasta rete di siti web del Google Display Network.

La rete Display è formata da infiniti siti partner, cioè singoli domini che decidono di “affittare” uno spazio pubblicitario a Google, così da guadagnare sulle visite.
Puoi trovare quindi svariate tipologie di posizionamenti, sia per grandezza del sito che per argomento.
La diffusione di questa pratica è talmente ampia che avrai la certezza di riuscire a colpire il tuo pubblico in target con queste campagne.

Oltre ad i siti web, potrai apparire anche su App, Youtube e Gmail.
Gli annunci potranno essere composti da: testo, immagini, video e animazioni.

Quando usare le Google ADS Display

Probabilmente eri già più o meno a conoscenza di quello che ho spiegato fino ad ora, ma la domanda che ti sei sempre fatto è.. ma i banner pubblicitari funzionano? Qualcuno li cliccherà?

A livello strategico ci sono principalmente 3 motivi per cui usarle:

1) Campagne di Retargeting

Immagino che sarà successo anche a te 1000 volte: cerchi qualcosa online e per le settimane successive vieni rincorso dai banner del sito che hai visitato che vuole convincerti a tornare da lui.
Queste sono delle campagne di Retargeting e vengono mostrate agli utenti che hanno fatto una qualche interazione con il Brand

2) Campagne di Branding

Una così vasta rete di siti si presta benissimo ad una campagna di Brand che ha bisogno di mostrare moltissime volte il proprio messaggio agli utenti.
Ottima sopratutto per brand che si rivolgono al mass market e già conosciuti.

3) Campagne di Conversione

Se hai già attive delle campagne di Ricerca sai che sei limitato alle ricerche che fanno gli utenti e sopratutto che il costo è influenzato dalla quantità di concorrenza.
Con le campagne display potrai intercettare pubblico che ha già l’intenzione di acquisto, ma non nel momento in cui cerca.
Questo lo potrai fare tramite la seleziona corretta del pubblico che vedremo tra poco.

Come puoi immaginare la qualità del traffico proveniente dalle display è meno propenso all’acquisto rispetto a quello proveniente da una search, quindi potremmo dire che è di minore qualità, però i costi delle display, se consideriamo il CPC sono molto inferiori.
Quindi vale la pena testare una campagna display se si riesce a trovare un pubblico interessante tra quelli disponibili.

Struttura account Google ADS con campagne Display

Come sai Google ADS ha moltissime tipologie di campagne disponibili e quindi è normale essere confusi nella scelta della campagna giusta e soprattutto capire come fare interagire più campagne.
Per questo ti porto alcuni esempi.

Prendiamo come caso studio un’azienda che vende Arredamento: Armadi, Salotti e Cucine.
Vediamo sia l’esempio in cui l’azienda vuole fare Lead Generation, sia il caso in cui ci sia un eCommerce.

In una Campagna di Lead Generation, come possiamo integrare una Display?


Ipotizziamo che questa azienda abbia il catalogo completo caricato sul sito e che l’obiettivo sia quello di ricevere richieste di informazioni tramite la form presente in tutte le schede prodotti.

Nell’esempio come prima cosa è stata attivata una campagna della rete di ricerca con 3 gruppi di annuncio, uno per ogni categoria di prodotti.
Le campagne verranno visualizzate nella pagina di ricerca quando l’utente cerca le parole selezionate dall’azienda.

La campagna Search funziona bene in questo caso, ma solo una piccola parte del traffico che arriva sul sito si trasformerà in richieste di preventivo.
Grazie alle campagne Display potremo intercettare chi ha visitato il sito, ma non ha convertito per mostrargli i nostri annunci.
Questo ha un duplice vantaggio:
– da una parte puntiamo ad un pubblico molto in target perché proveniente da una ricerca su parole chiave.
– dall’altra andiamo ad ottimizzare l’investimento della campagna precedente.
Infatti se un utente visita un sito da una campagna di ricerca e non lascia il contatto, potrebbe essere perso per sempre, ma intanto noi abbiamo speso per il suo click.
Se riuscissimo a riportare sul sito questo utente, con un piccolo costo extra, e convertisse, avremmo massimizzato il budget della campagna precedente.

Per questo decidiamo di attivare una campagna Display, mostrando a tutti gli utenti che hanno visitato il sito un banner con immagini varie che ricordano il brand.

Questa è un’opzione base, ma poco personalizzata, infatti potremmo affinare la campagna in questo modo:
creiamo 3 gruppi di annunci all’interno della campagna display e a seconda delle pagine visitate mostriamo solo immagini di Salotti, Cucine o Armadi.
Questo aumenterà sicuramente l’interesse intorno al banner e quindi la possibilità di essere cliccato.

Aggiunta la Display ci rendiamo conto però che la Search è parecchio costosa e spesso non riusciamo ad intercettare tutti i potenziali clienti interessati ai nostri prodotti.

Così decidiamo di lanciare una Display su uno dei Pubblici che Google mette a disposizione.
Potrò mostrare i miei banner a utenti potenzialmente in target e portarli sul sito sulla base dei loro interessi e intenzioni, un pò come le campagne social.

Se invece il sito di Arredamento avesse l’eCommerce, probabilmente la campagna principale sarebbe una Performance Max con il Feed prodotti, così da farli apparire nei posizionamenti shopping e tutti gli altri disponibili.

Ma anche in questo caso potremmo aggiungere una Retargeting generica, oppure divisa per categorie prodotti.
In questo caso abbiamo anche una 3° opzione, cioè quella di mostrare diversi annunci a seconda del momento del processo di acquisto.
A tutti gli utenti che hanno visitato il sito potremo mostrare immagini di prodotti,
a chi ha aggiunto al carrello ma non acquistato potremmo mostrare uno speciale buono sconto,
a chi invece ha acquistato potremmo studiare qualche promozione per spingere al riacquisto e alla fidelizzazione.

In questo modo dovresti avere una panoramica chiara di come innestare le display all’interno della strategia generale.
Come vedi sono stata molto vaga sulla campagna che ho chiamato TOP perché per approfondire meglio la strategia è necessario capire quali target mette a disposizione Google.

Target e Pubblici per campagne Google ADS Display

Uno degli argomenti più criptici di Google a mio avviso sono le opzioni di targeting, da un lato perché sono molto avanzate e performanti dall’altra perché non sono ancora riusciti a spiegarli in modo semplice.

Per questo ho creato uno schema che ti mostra sicuramente la complessità dell’argomento ma spero anche che te lo possa rendere più chiaro.

Quando crei una campagna display visualizzerai questa schermata con 5 opzioni che nascondono un mondo.

Le prime 4 opzioni fanno riferimento ai Segmenti di pubblico di Google che si dividono in 4 tipologie:

– Segmenti personalizzati
cioè un pubblico basato sul comportamento degli utenti.
In particolare potrai settare:
Persone con uno qualsiasi di questi interessi o intenzioni d’acquisto
Persone che hanno cercato uno qualsiasi di questi termini su Google
Persone che visitano determinati tipi di siti web
Persone che utilizzano determinati tipi di app

– I tuoi dati
Questa è l’opzione giusta per fare campagne di Retargeting e puoi scegliere tra:
Visitatori sito web
Utenti App
Utenti di Youtube
Elenco clienti (cioè un database di tue mail)
Google Analytics

– Interessi e dati demografici dettagliati
è un pubblico basato sugli interessi e lo “stato” degli utenti,
infatti potrai scegliere tra:
In-Market – con i quali puoi raggiungere gli utenti in base alla loro intenzione di acquisto recente. Ottimo per campagne eCommerce
Eventi importanti – ti consentono di raggiungere gli utenti quando si trovano in una fase importante della vita
Dati demografici dettagliati – con i quali puoi raggiungere gli utenti in base a Sesso, Età e Localizzazione
Affinità – ti consentono di raggiungere gli utenti in base a passioni, abitudini e interessi. Simile agli interessi di Facebook

– Dati Demografici
puoi restringere il target in base a:
Sesso
Età
Stato Parentale
Reddito

La terza opzione che trovi all’interno del pannello target fa riferimento ai Posizionamenti.
In questo caso non mostrerei più i banner in base all’utente, ma in base al posizionamento.
Puoi selezionare:
Siti Web
Canali Youtube
Video di Youtube
App
Categorie App

In pratica, potresti selezionare un utente appassionato di Calcio e venir mostrato sulla Gazzetta dello Sport perché questo utente ha l’interesse calcio, ma anche su siti che non centrano niente con lo sport.
Oppure potresti scegliere come Posizionamento il sito web gazzetta.it e mostrare il banner a tutti gli utenti che la visitano, siano essi appassionati di calcio che capitati sul sito per caso.

L’opzione posizionamento è molto allettante perché puoi decidere la qualità dei siti che ti mostrano, ma spesso è poco performante perché limiteresti moltissimo le potenzialità dello strumento.
Ricorda che il vantaggio principale delle display e quello di aumentare molto l’esposizione del tuo brand rispetto ad uno specifico pubblico e questo è possibile grazie all’enorme rete di siti che fanno parte del network.
Se limiti i posizionamenti, questo effetto non sarà più possibile.

Questo video ti sta piacendo? Metti un like qui sotto per dimostrarmelo!
Per me sarebbe molto importante.

Come avrai già capito le campagne di Retargeting hanno opzioni più limitate,
mentre le campagne TOP hanno infinite possibilità.

Iniziamo quindi a creare una campagna di Retargeting direttamente in piattaforma.

Creare una campagna di Retargeting con Display Google ADS

Per prima cosa dovrai creare il pubblico di riferimento, così da poterlo selezionare poi nella campagna.
Hai 2 possibilità per farlo: tramite Google Analytics o tramite il tag di Google ADS.
In entrambi i casi dovrai aver installato un tag sul tuo sito che tracci gli utenti che lo visitano.

Se non hai uno di questi 2 tag puoi guardare il mio video dove mostro come fare il Setup di Google ADS o il video dove spiego come installare GA4.
Minuto 12,20
Una volta installato uno o entrai i tag potrai fare in questo modo:

– Pubblico tramite gTag
Quando installi lo script di Google ADS sul sito, troverei in automatico alcuni pubblici già creati, come “Tutti i Visitatori” o “Purchase” se hai un eCommerce.

Per crearne uno nuovo vai su
Strumenti ed impostazioni > Gestione Segmenti di Pubblico e verifica di essere nella TAB “Segmenti”.
Ora clicca sul + blu e seleziona “Visitatori dal sito web”.
Dai un nome al segmento e decidi a chi vuoi mostrare il tuo annuncio.
Di default seleziona “visita alla pagina web” negli ultimi 30 giorni.
Se clicchi su “Perfeziona azione” puoi inserire gli URL specifici.
Oppure puoi giocare con le diverse opzioni per selezionare il pubblico più idoneo per te.

– Pubblico tramite G4
Se invece vuoi creare un segmento trmite G4 prima dovrai essere sicuro che l’account sia collegato.
Per farlo vai su Strumenti ed impostazioni > Account collegati e guarda se è presente la proprietà corretta.
Se non lo è, Seleziona dalla lista “Google Analytics (G4) & Firebase” e segui la procedura per trovare l’account del tuo sito web.

Ora puoi tornare in Strumenti ed impostazioni > Gestione Segmenti di Pubblico, cliccare sul pulsante blu e cliccare su Google Analyrics.
Seleziona la proprietà e fai click su continua.
Ora potrai selezionare le condizioni per creare il tuo pubblico ideale cliccando su “Crea un segmento di pubblico personalizzato” oppure usare un template.

Una volta salvato questo pubblico sarà a tutti gli effetti presente nell’account GA4 e importato in Google ADS.

Attenzione: per poter essere utilizzato il pubblico di retargeting deve essere “popolato” almeno da 1000 utenti.

Ora che il pubblico è pronto possiamo settare la campagna.

Torna alla dashboard iniziale, clicca su “visualizza tutte le campagne” e poi sul pulsante “+ Nuova Campagna”.

Clicca su “Crea una campagna senza obiettivo”
se già non lo sai questa opzione non è necessaria, ma solo un tentativo di google nel semplificare le cose, se clicchi sull’opzione che ti ho consigliato, in seguito avrai tutte le opzioni disponibili.

Clicca su “Continua”.

Ora seleziona una campagna “Display”,
seleziona l’obiettivo di conversione,
se non li hai già creati ti consiglio di guardare il mio video per il setup delle campagne Google ADS.

Ora clicca “Continua”.

Inserisci l’url del tuo sito web “https://www.gaspdesign.it/”
e dai un nome alla campagna “Retargeting Display”

Clicca su “Continua”.

Nelle impostazioni della campagna puoi selezionare la Località, che consente di indirizzare gli annunci agli utenti che risiedono, si trovano abitualmente o mostrano interesse per un’area geografica.
Cliccando su “Inserisci un’altra località” puoi scrivere la città che preferisci.

Se clicchi su “Opzioni per località” vuoi selezionare “Presenza o interesse” oppure solo “Presenza”, cioè persone che si trovano in quella località.

Nel box successivo puoi selezionare le lingue parlate dai tuoi clienti.

Cliccando su “Altre Opzioni” potrai definire:
– Rotazione degli annunci, come vuoi che vengano mostrati gli annunci? Con l’opzione Ottimizza darai a Google la possibilità di mostrare maggiormente gli annunci più performanti.

– Pianificazione degli annunci, lascia la selezione di default se vuoi che vengano mostrati sempre, oppure scegli determinati orari e giorni.

– Dispositivi, tocca questa impostazione se vuoi togliere un posizionamento tra: Tablet, Cellulari o Computer.

– URL della Campagna, se vuoi aggiungere dei parametri UTM che ti saranno utili in fase di monitoraggio.

– Annunci Dinamici, è utile se hai un eCommerce e vuoi che l’utente visualizzi dinamicamente i prodotti che ha visitato. In questo caso dovrai avere un feed prodotto collegato al Google Merchant Center.

– Date di inizio e fine, se vuoi programmare la campagna.

– e Esclusione dei contenuti se vuoi che i tuoi annunci non appaiano su siti che parlano di determinati argomenti o tipi di contenuto.

Finite le “Impostazione Campagna” clicchiamo su “Avanti”.

Impostiamo ora un Budget giornaliero, scegliere un budget per una display non è molto semplice perché i fattori che la influenzano sono tantissimi.
Solitamente se creo una campagna di Retargeting e ho una campagna principale che porta traffico, la display ha un budget molto minore della principale.
Se invece creo una campagna Display su pubblico nuovo, allora dovrà avere un budget simile la principale.

In questo caso metto 10€

Nella tab offerte puoi decidere come ottimizzare il budget, cioè a che obiettivo vuoi dare priorità.
Puoi dare priorità alle Conversioni, o al valore delle conversioni,
questa opzione la puoi usare se hai un eCommerce perché Google può sapere non solo il numero ma anche il valore delle conversioni.
Potresti anche ottimizzare per Impressioni se vuoi aumentare molto la frequenza di visualizzazione dei banner.

In una campagna di Lead Generation di consiglio di tenere “Conversioni”, a questo punto se non hai dati storici puoi lasciare selezionato “Massimizza automaticamente le conversioni” se sai quanto dovrebbe costare un click, allora puoi selezionare “imposta manualmente le offerte” ed inserire per esempio “0.10€”.

Cliccando su “In alternativa, seleziona direttamente una strategia di offerta (non consigliato)”
Potresti scegliere altre opzioni di ottimizzazione.

Torniamo al settaggio originale e clicchiamo Avanti.

Eccoci in uno dei punti più importanti del settaggio di una campagna.
Qui selezioniamo il target della campagna.

In questo esempio stiamo creando una campagna di Retargeting quindi dovremo cliccare su
Aggiungi Targeting > Segmenti di Pubblico > Sfoglia > In che modo hanno interagito con la tua attività (cioè i tuoi segmenti di dati) > Visitatori del tuo sito > seleziona i pubblici che hai creato in precedenza e che vuoi targettizzare.

Importante, nella tab sotto “Target Ottimizzato” togli il flag per disattivare l’opzione, in caso contrario Google amplierà a suo piacimento il target e non sarà più una campagna di Retargeting.

Creare una campagna Display su pubblico freddo

Se invece volessimo creare una campagna Display su pubblico freddo, cioè che non ci conosce, dovremo utilizzare le altre opzioni di targeting.

Togliamo i pubblici selezionati e vediamo quale pubblico possiamo creare.

Nello schema delle campagne che abbiamo visto in precedenza per un’azienda di Arredamento avevo segnato per la “Campagna Conversione TOP” > “Persone che hanno interessi nell’arredamento”, ma nel concreto ci sono molti modi per creare un pubblico così, vediamo quali.

1) Sempre da Segmenti di pubblico > Sfoglia > Chi Sono > Stato di proprietà dell’abitazione, potresti presumere che chi è proprietario di un abitazione sia più incline all’acquisto di arredamento per la casa

2) Affinità > Casa e Giardino > Appassionati di decorazioni di interni

3) InMarket > Casa e Giardino > Arredamento per la casa. Questo è perfetto per una campagna eCommerce perché intercetta l’interesse di acquisto.

4) InMarket > Eventi importanti > Acquisto in una casa. Perfetto! Chi compra casa dovrà sicuramente acquistare anche i mobili.

5) Segmenti personalizzati > Crea nuovo cliccando sul + blu > selezioniamo “Persone che hanno cercato uno qualsiasi di questi termini su Google” e inseriamo le parole chiave di nostro interesse, tipo: cucina con penisola, cucina angolare, letto matrimoniale, armadio per soggiorno, ecc
Ora clicca su “o persone che visitano siti web simili a” e inserisci i domini dei tuoi competitor per esempio “ikea.com”.
Dai il nome al segmento “Parole chiave e Competitor” e clicca Salva.

Ti ho fatto vedere 5 esempi per creare un pubblico in base ai suoi interessi e comportamenti.
E importante non usare tutti i pubblici insieme, ma l’idea sarebbe quella di testare diversi pubblici in più gruppi di annunci per verificare qual è quello più performante.

Sempre in questa schermata puoi cliccare su Posizionamenti e scegliere in che Sito, App, Canale Youtube o video essere mostrato.

Come ti dicevo usare questa spunta potrebbe essere penalizzante perché restringeresti troppo il pubblico.

Per inserire un sito, incolla l’url nella barra in altro “https://www.gazzetta.it/” e poi seleziona i siti.

Cosa interessante invece sono le categorie di app.
Come vedi in Google Play c’è la possibilità di scegliere “Casa e Arredamento”.
Ci sono alcuni settori che si prestano davvero bene, per esempio se vuoi targetizzare i genitori, gli appassionati di videogiochi, di finanza, di incontri e di cucina.

Finita la scelta del target clicca su “Avanti”.

Creatività per Google ADS Display

Finalmente facciamo qualcosa di divertente e creativo,
ora dobbiamo occuparci delle creatività.

Questi che vedi a schermo sono solo alcuni esempi di banner trovati su siti web.
Come puoi vedere sono composti da più elementi ed alcuni di questi sono anche animati.
Le dimensioni possono variare ed essere anche molto piccole, per questo è importante essere molto concisi ed usare immagini e colori d’impatto per attirare l’attenzione.

Gli annunci Display possono essere di 3 tipi:
adattabili, caricati e dinamici.

Gli annunci “dinamici” sono disponibili solo se hai un feed prodotti e Google creerà gli annunci usando gli elementi presenti nel feed.

I “caricati” sono banner realizzati da un grafico in diverse dimensioni e formati. Possono essere immagini fisse, animate, video o anche HTML5.
Come vedi da questa immagine le varianti sono davvero molte e generalmente si creano solo le principali.

Poi ci sono gli annunci “Adattabili“, un’opzione che ha messo a disposizione Google da qualche anno che ad oggi è sicuramente la scelta consigliata.

Tu carichi una serie di immagini e testi e lui comporrà decine di creatività e formati diversi.

La cosa molto interessante è che Google continua a modificare ad aggiornare il suo database di template quindi, anche con le stesse immagini, i banner resteranno sempre aggiornati e accattivanti.

Google ti porta direttamente alla schermata degli annunci Adattabili, qui puoi inserire:
– l’url finale, cioè la tua Landing Page
– Il nome della tua attività
– Fino a 15 immagini, puoi cliccare su “Carica” e selezionarle da computer.
Puoi caricare un’immagine originale e poi tagliarla con l’editor di Google.
I formati finali dovranno essere: quadrato, 1.91:1 e 9:16.
– Puoi caricare fino a 5 loghi
– Dei video, selezionabili da un canale Youtube, in questo caso non li puoi caricare dal computer, ma devi aver prima creato un canale.
– Fino a 5 titoli
– Un titolo lungo
– e Fino a 5 descrizioni

Nelle opzioni aggiuntive puoi disabilitare alcune opzioni di creatività, ma te lo sconsiglio.

In Altre Opzioni puoi scegliere il testo del Pulsante
e impostare dei colori personalizzati

Mentre componi l’annuncio, sulla destra, vedrai l’anteprima dei diversi formati e in alto un punteggio di qualità che ipotizza l’efficacia dell’annuncio.
In generale, maggiori asset inserisci, maggiore sarà il punteggio.

Google preferisce che tu gli dia tanto materiale, così che possa testare infinite varianti di annuncio.

Clicca su avanti, revisiona l’ultima pagina per controllare che tutti i dati siano corretti e non ci siano errori e poi pubblica la campagna.

Complimenti hai creato la tua campagna Display.

Ora dovrai aspettare qualche giorno per iniziare a raccogliere i primi dati.
Avendo compreso il funzionamento delle display, sai che per ottimizzare i risultati che stai sperando potrai testare molte opzioni: le creatività, il pubblico, la landing page o la strategia di offerta.

Grazie Fes di essere arrivato fino a qui, ci vediamo nel prossimo articolo!

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