AI · Livello base

Claude AI per il marketing: come lo usiamo in studio

di Giulia Gasperini|Lettura: circa 14 minuti
Indice della guida
  1. In sintesi
  2. Cos’è Claude AI e cosa lo distingue
  3. Le funzioni di Claude AI che contano nel marketing
  4. Progetti, skill e connettori di Claude AI spiegati semplice
  5. Una settimana di lavoro con Claude AI nello studio
  6. Il caso del tono di voce
  7. Cosa non facciamo fare a Claude AI
  8. Come iniziare con Claude AI in azienda
  9. Esempi di Claude AI nel marketing
  10. Claude AI
  11. Esercizio
  12. Checklist per usare Claude AI nel marketing
  13. Due richieste per iniziare con Claude AI
  14. Domande frequenti
  15. La tua prossima mossa

Claude AI è l’assistente di intelligenza artificiale di Anthropic: scrive, analizza documenti e dati, ragiona su problemi complessi e, collegato agli strumenti dell’azienda, lavora sui tuoi file. Nel nostro studio è diventato uno strumento di lavoro quotidiano per strategia, campagne, contenuti e gestione dei clienti. In questa guida ti mostriamo come lo usiamo davvero: le funzioni che contano per il marketing, il nostro flusso di lavoro con esempi concreti, cosa non gli facciamo fare e un piano di sette giorni per iniziare.

In questa guida impari

  • cosa sono chat, progetti, skill, connettori e artifact di Claude, spiegati senza gergo;
  • come usiamo Claude AI nel marketing, ruolo per ruolo e giorno per giorno;
  • un piano di sette giorni per portarlo in azienda senza disperdere il lavoro.

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In sintesi: Claude AI per il marketing in cinque punti

Cos’è Claude AI e cosa lo distingue

Claude esiste in più versioni, che Anthropic aggiorna nel tempo: modelli più potenti per i lavori di ragionamento e scrittura lunga, modelli più veloci ed economici per i compiti semplici. Per il lavoro di marketing quotidiano la scelta del modello conta meno di come lo usi: il contesto che gli dai e il metodo che segue.

Rispetto ad altri assistenti come ChatGPT o Gemini, nel nostro lavoro abbiamo trovato in Claude tre punti di forza: la scrittura in italiano, più naturale e meno “da traduzione”; la capacità di lavorare su documenti lunghi senza perdere il filo; l’organizzazione in progetti e skill, che si presta a lavorare per processi. È un’esperienza nostra, non una classifica: gli strumenti cambiano ogni pochi mesi e conviene provarli sui propri compiti.

Si pensaClaude è un ChatGPT con un altro nome.
In realtàFanno cose simili, ma con modelli, funzioni e punti di forza diversi. Per un’azienda conta soprattutto come si integrano con i suoi strumenti e processi.
Si pensaL’AI scrive i contenuti al posto nostro.
In realtàScrive la prima bozza a partire dal nostro materiale. Il punto di vista, i casi e il controllo finale sono nostri, ed è quello che rende un contenuto utile.
Si pensaPer usarlo bene bisogna essere tecnici.
In realtàPer il lavoro di marketing servono soprattutto chiarezza su cosa vuoi e buoni materiali di partenza. Le funzioni tecniche arrivano dopo, se servono.

Le funzioni di Claude AI che contano nel marketing

L’app di Claude ha molte funzioni. Queste sono quelle che usiamo davvero, con la domanda a cui rispondono.

FunzioneA cosa serveEsempio nel marketing
ChatUna richiesta o un ragionamento singoloTrovare dieci titoli alternativi per un annuncio
File e immaginiLeggere PDF, fogli, screenshot e presentazioniAnalizzare l’export di una campagna o il sito di un concorrente
ProgettiTenere insieme documenti e istruzioni di un lavoroUn progetto per cliente con brief, report e tono di voce
SkillRipetere un compito sempre con lo stesso metodoIl riepilogo di una call o il briefing prima di una riunione
ConnettoriLeggere e scrivere negli strumenti aziendaliDrive, calendario, posta, task e piattaforme pubblicitarie
ArtifactCreare pagine, documenti e strumenti da condividereUn report navigabile o una pagina di riepilogo per il cliente
RicercaCercare sul web e citare le fontiUna prima analisi di un settore o dei concorrenti

Progetti, skill e connettori di Claude AI spiegati semplice

Sono le tre funzioni che fanno la differenza tra “usare un chatbot” e “lavorare con l’AI”. Il modo più semplice per capirle è pensare a una persona nuova che entra in studio.

  1. ProgettoSu cosa sto lavorando? Il fascicolo del cliente, con documenti e istruzioni.Se manca: ogni chat riparte da zero
  2. SkillCome si fa? La procedura scritta di un compito, uguale per tutti.Se manca: ognuno lavora a modo suo
  3. ConnettoreDove sono i dati? L’accesso a Drive, calendario, posta, task.Se manca: copi e incolli a mano

Un esempio reale: prima di una call con un cliente apriamo il suo progetto, dove ci sono brief e report. La skill del briefing sa quali informazioni servono e in che ordine. I connettori leggono le ultime mail, i task aperti e i numeri delle campagne. In un paio di minuti c’è una pagina da leggere prima della call; senza, servirebbe una ricerca a mano in cinque posti diversi. Come si costruisce una skill lo spieghiamo nella guida alle Claude skills.

Una settimana di lavoro con Claude AI nello studio

Non usiamo Claude per “fare marketing”: lo usiamo dentro attività precise, ognuna con una persona responsabile. Questa è una settimana tipo.

QuandoAttivitàCosa fa ClaudeCosa fa la persona
LunedìControllo delle campagneLegge i dati della settimana e segnala variazioni e anomalieDecide cosa cambiare e perché
LunedìBriefing delle callPrepara una pagina per cliente con stato, numeri e domandeSceglie l’obiettivo della call
MartedìRiepiloghiTrasforma appunti e trascrizioni in decisioni e taskControlla e invia il messaggio al cliente
MercoledìContenutiScrive la prima bozza da appunti, video e casiAggiunge punto di vista, corregge, approva
GiovedìCreativitàPropone angoli e testi per gli annunci nel tono del clienteSceglie e adatta, prepara le foto reali
VenerdìProposteRaccoglie dati e prepara la struttura di preventivi e rinnoviDefinisce prezzo, priorità e promesse

Cosa insegna: in ogni riga c’è una colonna “persona”. Non è prudenza di facciata: è il punto in cui un errore dell’AI verrebbe scoperto prima di arrivare al cliente.

Il caso del tono di voce: una skill che usano tutte le altre

Uno dei primi problemi che abbiamo avuto è stato il tono. I testi prodotti dall’AI erano corretti ma suonavano tutti uguali: troppi aggettivi, frasi enfatiche, promesse che non facciamo mai. Abbiamo scritto un documento con il tono di voce dello studio: come parliamo ai clienti, quali parole usiamo (“clienti in target”, per esempio), quali evitiamo (rafforzativi come “incredibile”, metafore di guerra, promesse di risultati garantiti), come trattiamo i numeri.

Quel documento è diventato un riferimento richiamato da tutte le skill che scrivono: riepiloghi, proposte, contenuti, messaggi. Il risultato non è che l’AI scrive “come noi” al primo colpo, ma che le correzioni sono diventate poche e sempre le stesse, e quindi a loro volta trasformabili in regole.

Il briefing pre-call: dalla ricerca a mano alla pagina pronta

Prima di una call con un cliente servono sempre le stesse informazioni: a che punto è il progetto, i numeri recenti, cosa è successo dall’ultima volta, le richieste aperte, i rischi. Erano sparse tra posta, task, fogli dei report e appunti. La skill del briefing le raccoglie e le mette in una pagina con un ordine fisso, chiude con le domande da fare e segnala se serve la presenza di una persona in particolare. Chi fa la call la legge in pochi minuti e arriva preparato.

Cosa insegna: la skill non decide cosa dire in call. Fa sì che chi la fa parta dalle stesse informazioni, qualunque sia la persona del team.

Cosa non facciamo fare a Claude AI

Saper dire di no è parte del metodo. Questi sono i lavori che teniamo alle persone, e il motivo.

  • Promettere risultati o prezzi ai clienti. Le promesse impegnano l’azienda: le decide chi ne risponde.
  • Inventare numeri o casi. Ogni dato che pubblichiamo viene da un report o da un caso reale. Se manca, lo chiediamo; non lo facciamo “stimare” all’AI.
  • Pubblicare senza rilettura. Testi, annunci e messaggi ai clienti vengono riletti da una persona prima di uscire.
  • Decidere budget e strategia. L’AI analizza e propone alternative; la scelta tiene conto di cose che non sono nei dati, come la relazione con il cliente.
  • Generare foto di prodotti o lavori. Nelle campagne usiamo foto reali dei lavori dei clienti: un’immagine inventata sarebbe una promessa falsa.

Come iniziare con Claude AI in azienda: il piano di sette giorni

1

Giorno 1: scegli tre attività, non trenta

Prendi tre attività ripetute che oggi fai a mano: un riepilogo, una risposta frequente, un report. Saranno il tuo banco di prova.

2

Giorno 2: scrivi il tono di voce

Una pagina con come parli ai clienti, parole da usare e da evitare, cinque esempi di testi tuoi. Servirà a ogni attività di scrittura.

3

Giorno 3: crea un progetto per un cliente o un tema

Carica i documenti che servono davvero: brief, ultimi report, listino dei servizi. Non tutto l’archivio: troppo materiale confonde.

4

Giorno 4: prova le tre attività nel progetto

Fai le tre attività con Claude e confronta il risultato con quello che faresti tu. Annota cosa hai dovuto correggere.

5

Giorno 5: trasforma le correzioni in istruzioni

Le correzioni ripetute sono regole che mancavano. Aggiungile alle istruzioni del progetto o, per le attività più frequenti, scrivi una skill.

6

Giorno 6: collega un solo strumento

Scegli lo strumento da cui copi e incolli più spesso, per esempio Drive o il calendario, e attiva il connettore. Uno alla volta, per capire cosa legge e cosa scrive.

7

Giorno 7: decidi le regole per il team

Cosa si può caricare e cosa no, chi rilegge cosa, dove si salvano le istruzioni condivise. Poche regole scritte evitano molti problemi dopo.

Esempi di Claude AI nel marketing: prima e dopo

Tre situazioni frequenti nel nostro lavoro, con la differenza tra una richiesta generica e una con contesto. Gli esempi sono semplificati; le aziende sono inventate.

CompitoRichiesta genericaRichiesta con contesto
Annuncio“Scrivi un annuncio per un dentista”Progetto del cliente + skill delle creatività: angolo scelto, parole dei pazienti, divieti del settore sanitario
Report“Analizza questi dati”Export della campagna + obiettivi del mese + numeri del mese prima: “dimmi cosa è cambiato e perché potrebbe essere successo”
Articolo“Scrivi un articolo sulla SEO”Trascrizione del nostro video + casi reali + struttura dei migliori risultati su Google + tono di voce

Nel terzo caso c’è il modo in cui scriviamo anche le guide di questa Lead Academy: il contenuto parte dal nostro materiale e dalla nostra esperienza, l’AI aiuta a strutturarlo e a scriverlo, una persona lo controlla. Ne parliamo nella guida alla GEO SEO, perché è anche il modo in cui i contenuti si fanno citare dalle AI.

Claude AI: cinque errori che vediamo nelle aziende

  1. Ognuno con il suo account e i suoi prompt. Il sapere resta nelle chat dei singoli. Serve almeno uno spazio condiviso con istruzioni comuni.
  2. Caricare tutto “per sicurezza”. Troppi documenti, vecchi o in contraddizione, peggiorano le risposte. Meglio pochi documenti aggiornati.
  3. Fermarsi alla prima risposta. Claude migliora molto se gli dici cosa non va. La seconda e la terza risposta sono spesso quelle buone.
  4. Nessuna regola sui dati. Prima di caricare dati di clienti, controlla il piano, le impostazioni sulla privacy e cosa prevedono i contratti.
  5. Misurare con la sensazione. Scegli un’attività e confronta tempi e correzioni prima e dopo, invece di affidarti all’impressione.

Esercizio: lo stesso compito con e senza contesto

Il modo più veloce per capire perché il contesto conta. Servono quindici minuti.

  1. Scegli un compito reale, per esempio il testo di una mail a un cliente che non risponde a un preventivo.
  2. Apri una chat nuova e chiedilo in una riga. Salva il risultato.
  3. Apri un’altra chat, incolla il tuo tono di voce, due mail tue che ti piacciono e il contesto del cliente, poi chiedi la stessa cosa.
  4. Confronta i due testi: quale manderesti? Quante correzioni servono a ciascuno?

La differenza tra i due testi è il valore di progetti e skill: fanno sì che il secondo risultato arrivi sempre, senza dover ricopiare il contesto ogni volta.

Checklist per usare Claude AI nel marketing

Spunta le voci mentre imposti il lavoro. Le caselle restano salvate su questo dispositivo e non viene inviato nulla.

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Due richieste per iniziare con Claude AI

Due richieste da adattare, pensate per il primo giorno.

Per scrivere il tono di voce

“Ti incollo cinque testi scritti da noi che rappresentano bene come parliamo ai clienti. Ricava dieci regole di tono: lunghezza delle frasi, parole che usiamo, parole che evitiamo, come trattiamo numeri e promesse. Per ogni regola cita la frase dei testi da cui l’hai ricavata. Non aggiungere regole che non trovi nei testi.”

Per scegliere dove usarlo

“Questo è l’elenco delle attività di marketing che facciamo in una settimana, con chi le fa e quanto tempo richiedono: [elenco]. Indica le tre in cui l’AI può aiutare di più, cosa resterebbe da fare a una persona in ciascuna e quali rischi vedi. Ragiona sui nostri dati, non su esempi generici.”

Per un percorso con tutto il team trovi la pagina AI adoption per PMI; per vedere Claude al lavoro su un sito, l’articolo su come facciamo un sito WordPress con Claude.

Domande frequenti

Cos’è Claude AI?

È l’assistente di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic. Scrive, analizza documenti e dati, ragiona su problemi complessi e, con i connettori, lavora sugli strumenti dell’azienda come Drive, calendario e posta.

Claude AI è gratuito?

C’è una versione gratuita con limiti di utilizzo e piani a pagamento per uso personale, professionale e per team. Funzioni e limiti cambiano spesso: conviene controllare la pagina dei piani di Anthropic.

Meglio Claude o ChatGPT per il marketing?

Dipende dal lavoro e da come lo organizzi. Nella nostra esperienza Claude scrive in un italiano più naturale e si presta a lavorare per progetti e skill. Il consiglio è provarli sugli stessi compiti reali e scegliere in base ai risultati.

Claude AI può lavorare sui file dell’azienda?

Sì. Puoi caricare documenti e fogli nelle chat e nei progetti, e con i connettori può leggere e scrivere in strumenti come Drive, posta e calendario, con i permessi che gli dai.

I dati che carico sono al sicuro?

Dipende dal piano e dalle impostazioni. Prima di caricare dati di clienti controlla le impostazioni sulla privacy e sull’uso dei dati, i termini del piano e cosa prevedono i tuoi contratti, e scrivi regole interne su cosa si può caricare.

Da dove si comincia?

Da tre attività ripetute e da un documento con il tono di voce dell’azienda. Poi un progetto per un cliente o un tema, e solo dopo skill e connettori.

La tua prossima mossa

Claude AI rende quando entra nei processi, un passo alla volta.

1 · OGGIFai l’esercizio dello stesso compito con e senza contesto.
Vai all’esercizio →
2 · QUESTA SETTIMANASegui il piano di sette giorni su tre attività ripetute.
Vai al piano →
3 · ENTRO IL MESEScrivi la prima skill per l’attività più frequente e condividila con il team.
Vai alla guida sulle skill →

Se vuoi portare Claude nei processi di marketing della tua azienda con il nostro aiuto, trovi come lavoriamo nella pagina AI per aziende, o ne parliamo in una consulenza.

Giulia Gasperini

Consulente di web marketing, divulgatrice e docente universitaria. Da oltre dieci anni aiuto le aziende a portare il loro know-how online con un metodo chiaro, e oggi guido la strategia di uno studio di specialisti senior.