Come creare sito internet per la tua azienda

Ti sei chiesto come creare un sito internet per la tua azienda? Sai quali sono i suoi obiettivi e come raggiungerli?

La mia riflessione parte da qui. Oggi andando da un cliente mi sono resa conto che, spesso anche nel mio settore, le richieste derivano dalle mode e non dalle esigenze.
Tutti vogliono un sito internet, essere sui Social ed avere una app, ma qual’è il tuo obiettivo?

Come già approfondito nel post come portare la tua azienda online dobbiamo prima di tutto capire cosa vogliamo migliorare della nostra azienda e come internet ci può essere d’aiuto.

Per capire questo ti spiego il mio metodo per lo sviluppo di un sito web e da che elementi è composto.
WEB-DESIGN

1. Intervista

Durante il primo incontro è necessario capire tutte le esigenze dell’azienda e fare le domande giuste affinchè emergano eventuali richieste nascoste. A seconda della grandezza del progetto può essere necessario intervistare una o più persone.
È importante far percepire che il cliente sa tutto del suo lavoro e io devo comunicare per lui. Per questo maggiore è il dialogo, migliore sarà il prodotto.

2. Obiettivi e strategie

Questi sono ricorrenti e fondamentali, perché saranno l’unico metro di giudizio per capire se un lavoro è stato fatto bene o no.
Gli obiettivi devono essere dettati dal titolare e migliorati insieme, utilizzando gli strumenti tecnologici.

3. Analisi

Prima della proposta progettuale è necessario fare un’analisi della concorrenza e del target, utilizzando le informazioni emerse nell’intervista.
Per facilitare ed approfondire l’analisi, il cliente potrebbe preparare una lista di siti web dei competitor che per lui sono efficaci, così da analizzarli insieme.

4. Wireframe e albero del sito (gli schizzi)

In questo passaggio il designer crea delle bozze del sito tenendo conto solo dei contenuti e della loro distribuzione. In questo passaggio, il confronto con il cliente o addirittura l’utente risulta fondamentale. Qui si decide come sarà fatto il sito web, la sua struttura e la disposizione degli elementi.
I wireframe hanno l’aspetto dell’immagine sottostante: nessuna immagine o grafica che ci possa distrarre.
L’albero del sito è una rappresentazione grafica della struttura delle pagine: quante pagine, come sono disposte e che relazione hanno tra di loro.
wireframe

5. Web Design (la grafica)

Sullo scheletro degli schizzi rivisti con il cliente nasce la grafica del sito, ovviamente questa sarà influenzata dall’immagine coordinata già presente, cioè:

  • logo e colori aziendali
  • particolari segni grafici ricorrenti nel materiale di comunicazione
  • campagne pubblicitarie in atto
  • stile grafico e valori da trasmettere

Vengono presentate delle tavole, chiamate layout, che rappresentano l’aspetto definitivo del sito.
Una volta approvato, finalmente si passa al codice!

6. Sviluppo e scelta della piattaforma

Qui si va sul tecnico, ma quello che bisogna sapere è che ci sono 3 tipologie di sito (per semplificare):
– Sito sviluppato da zero, non aggiornabile dal cliente. Questo vuol dire che una volta realizzato il sito, così come previsto dalla grafica definitiva, per ogni modifica bisognerà ricorrere al programmatore.
Questo tipo di sito può essere consigliabile per piccoli progetti che non hanno bisogno di aggiornamenti o indicizzazione sui motori di ricerca. Per esempio Landing Page.

– Sito CMS open source. Esistono delle piattaforme che mettono a disposizione una buona parte del sito web, cioè quella della gestione e dell’aggiornamento. Questi strumenti sono stati studiati per l’aggiornamento in autonomia da parte del cliente, ma non si prestano a personalizzazioni estreme.
Il sistema maggiormente utilizzato si chiama WordPress: è ottimo per siti di piccole e medie dimensioni, per siti aziendali, di prodotto, blog e magazine.

– Sito CMS proprietario. ”Proprietario” vuol dire che il sito e il pannello di gestione vengono sviluppati da zero per il singolo progetto. Questo approccio è necessario per siti complessi, con caratteristiche tecniche che non sono uno standard.
Per esempio possono fare parte di questa categoria i portali di turismo, social network e siti di aste online. Per semplificare, siti dove l’utente viene coinvolto come parte attiva del processo, non solo tramite click al menu.

Ovviamente lo schema visto prima è solo un’infarinatura per capire quali tipi di siti web esistono e soprattutto perché spesso si possono vedere preventivi di costo molto diversi tra loro.

7. Inserimento dei contenuti

A seconda degli accordi presi, questo passaggio può subire variazioni.
Innanzitutto si deve aver stabilito chi produce i contenuti, in particolare testi ed immagini.
I testi sono uno degli elementi più importanti perché influiscono sui motori di ricerca (Google), per questo il flusso di lavoro che utilizzo è: il cliente fornisce i testi, un copywriter li rivede in ottica SEO* e fruibili dall’utente, il SEO li inserisce e li potenzia maggiormente.
Non dimentichiamoci che nel sito sono necessari anche dei testi obbligatori per legge: testo privacy, trattamento dei dati personali e cookie. La soluzione migliore è che questi vengano scritti dal legale o dal commercialista.
*Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere un elevato) posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web. Fonte: Wikipedia
Al secondo posto in ordine di importanza, nella maggior parte dei casi, vengono le immagini. Esse devono essere fotografie professionali e ottimizzate per il web. Meglio ancora se sono state studiate apposta per gli spazi prestabiliti del nuovo sito.

8. Messa Online

Tutto quello che è stato fatto finora era visibile in un’area di test solo al cliente. La “messa online” avviene quando il sito viene trovato attraverso il dominio ufficiale. Da questo momento, lo sviluppatore dovrà fare una serie di test per assicurare che il sito sia OK. Solitamente il cliente ha 5 giorni dalla messa online per segnalare eventuali bug.


Bene ora il vostro sito è online e finalmente avete finito.
NO! Il bello inizia ora.

 

Come detto inizialmente, il sito deve rispondere ad una esigenza, quindi, da quando il sito sarà online dovremo utilizzarlo e analizzarne i risultati.

Ecco alcuni strumenti e strategie che servono per la gestione del sito:

Strumenti di Google

Sulla quasi totalità dei siti online è consigliabile fare attività di SEO, cioè farsi trovare facilmente dal nostro target.
Oltre al lavoro da fare direttamente sul sito, Google mette a disposizione tre strumenti fondamentali: Search Console, Analytics e Google+.
Search Console, serve per monitorare i dati dei risultati della Ricerca Google relativi alle tue proprietà e segnala eventuali errori.
Analytics, per analizzare gli accessi al sito ed il comportamento degli utenti (quanti accessi, da dove, con che dispositivo, quali pagine, ecc)
Google+, ad oggi è utile per le attività con una sede fisica. Aggiungendo il punto vendita, esso apparirà nelle mappe di Google e migliorerà il posizionamento a livello locale.

Aggiornamento dei contenuti

A seconda della struttura del sito è necessario aggiornare queste sezioni: News, Blog, Progetti, Catalogo prodotti.
L’attività di aggiornamento deve essere organizzata in maniera metodica per non rischiare di abbandonare il sito. Stabilisci dei ruoli e delle scadenze per l’aggiornamento continuo.

Aggiornamento tecnico e legale

Spesso chi ha realizzato il progetto web può preventivare un costo di affiancamento annuale che prevede l’aggiornamento tecnico del sistema, dei plugin e la sistemazione di eventuali bug. Questo fee potrebbe comprendere anche l’attuazione di eventuali cambi normativi.

SEM

Search Engine Marketing, con questo termine generico spesso si intende l’utilizzo degli strumenti di Google AdWords per il pay per click. In breve vuol dire, pagare Google per ogni click che ricevo da un suo annuncio verso il mio sito web.
Come vedi nell’immagine sotto, quelli cerchiati sono gli annunci a pagamento.
google

Questo argomento, come quello del SEO, è molto ampio e ha bisogno di un approfondimento particolare a seconda delle esigenze.

Customer Care

Sul sito web sono stati inseriti degli inviti a contattarvi, delle richieste di preventivo o delle form di contatto? Anche in questo caso dobbiamo dare dei ruoli e delle regole per le risposte. Entro quanto tempo rispondere, che tono usare, dare del tu o del lei, ecc.

Newsletter

Questo è uno strumento molto potente, ma spesso poco utilizzato. Sul sito web è possibile inserire uno specifico campo per l’iscrizione alla newsletter: una volta che l’utente è iscritto, è necessario inviare delle informazioni scadenziate.
Definite i ruoli, chi manda le mail ed i contenuti. In questo caso è utile precedere un piano editoriale, cioè un calendario con scadenze regolari sul quale vengono disposti gli argomenti.

Cose tecniche

Tre argomenti necessari da affrontare all’inizio del progetto sono hosting, dominio e mail.
Hosting è lo spazio fisico dove viene salvato il sito; esso può avere costi diversi da 30€ a 200€ all’anno per siti più o meno semplici. Questo può variare a seconda dello spazio occupato, dalla velocità/potenza e dalla sicurezza.
Dominio una delle prime cose che devi fare prima di creare il sito è registrare il dominio, spesso questo può modificare il nome dell’intero progetto. Controlla subito se il dominio scelto è libero.
Mail, ci sono diverse aziende che vendono questo servizio; il costo varia a seconda dello spazio occupato, dalle mail registrate e dalle mail inviate al giorno. Fate attenzione che il servizio offerto comprenda sia la posta in entrata che quella in uscita.

Al termine di questo post dovresti avere un’idea più chiara di come si crea un sito web e come è strutturato. Questo ti sarà utile per fare la scelta migliore per il tuo prossimo progetto, scegliendo con cognizione.

Hai altri argomenti significativi da tenere in considerazione? Scrivili qui sotto.

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